* Stati Uniti, Canada, Messico
nata rilevante(+ 22 %), assorbendo il 33 % dei robot di nuova installazione. Nel 2018 una debole crescita del 2 % ha portato a 125.581 le nuove unità installate, che sono tornate in calo del 16 % nel 2019, a 101.976 unità. Il 2020 ha segnato la perdita del primato di questo settore, che ha perso il 22 %
delle unità installate, scendendo a 84.215 unità. Con il 2021, il settore è tornato a crescere arrivando a 119.405 unità, aumentando del 42 %. Nonostante il forte incremento(+ 16 %) registrato anche nel 2022, per 136.130 unità, il comparto è rimasto al secondo posto tra i settori di sbocco. Nel 2023, però, l’ industria automobilistica, con 135.461 robot di nuova installazione, ha reclamato il primo posto come principale settore di sbocco, superando l’ industria elettronica, che è diminuita del 20 % a 125.804 unità. Nel 2024 le prime due posizioni si sono nuovamente invertite, con l’ industria elettronica che ha reclamato il primo posto con 128.899 unità(+ 2 %). Tra i campi di applicazione, la manipolazione è risultata la lavorazione cui è stato destinato il maggior numero di robot, con una quota pari al 51,5 % del totale mondiale. La saldatura, con una quota pari al 16,5 %, è l’ area predominante per molti paesi, soprattutto per quelli produttori di veicoli. L’ assemblaggio si è attestato a 49.147 unità nel 2024(+ 4 %), ben lontano dal picco massimo registrato nel 2021 con 63.031 unità.
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