Tecnologie Meccaniche Ottobre 2026 | Page 75

Un momento del collaudo dell’ impianto avvenuto in Giappone.
Cura al dettaglio e soluzioni tecniche La presenza di tre Paesi differenti nel percorso del progetto ha richiesto un’ attenzione particolare anche dal punto di vista elettrico. « Italia, Giappone e Messico utilizzano infatti standard di alimentazione diversi per tensione e frequenza » spiega Marostica. « Per garantire la massima affidabilità in ogni fase abbiamo progettato un armadio elettrico dotato di trasformatori adeguati a operare nelle diverse condizioni previste. Per facilitare le attività di montaggio e smontaggio abbiamo inoltre utilizzato connessioni industriali rapide e dotato l’ armadio di un sistema di climatizzazione dedicato alla protezione dell’ elettronica. Anche la centralina idraulica è stata sviluppata specificamente per questo impianto ed equipaggiata con uno scambiatore di calore, soluzione fondamentale per garantire prestazioni costanti durante il funzionamento continuativo ». « Un altro aspetto che ha richiesto un notevole lavoro progettuale è stato quello dell’ impiantistica. Ci siamo occupati della definizione dei percorsi delle canaline elettriche, delle tubazioni idrauliche e di tutti i collegamenti necessari alle diverse utenze dell’ impianto. Abbiamo inoltre studiato un sistema dedicato alla raccolta del liquido refrigerante proveniente dalla lavorazione, realizzando apposite canalizzazioni che convogliassero il fluido verso il trasportatore trucioli della macchina. Allo stesso modo abbiamo definito il posizionamento della centralina idraulica, dell’ armadio elettrico, del pulpito operatore e delle scatole di interconnessione tra PLC e controllo numerico, con l’ obiettivo di garantire accessibilità, ergonomia e facilità di manutenzione. Prima della spedizione finale abbiamo eseguito un collaudo completo dell’ impianto verificando tutte le funzionalità operative e i dispositivi di sicurezza, compresi i microinterruttori installati sulle protezioni e sulle porte di accesso ». Per Rotomors questo progetto costituisce un esempio concreto di ciò che significa sviluppare una soluzione personalizzata. Non si è trattato semplicemente di fornire un cambio pallet, ma di progettare, integrare e coordinare un sistema completo destinato a operare in un contesto produttivo altamente specializzato. Un lavoro che ha richiesto competenze meccaniche, elettroniche, idrauliche, oltre alla capacità di gestire interlocutori internazionali e accompagnare il cliente in ogni fase, dall’ idea iniziale fino alla messa in funzione definitiva dell’ impianto. www. techmec. it 75