Tecnologie Meccaniche Ottobre 2026 | Page 74

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tamente chiavi in mano, assumendo la responsabilità dell’ intera automazione e di tutti gli aspetti legati alla sicurezza dell’ impianto. Alla fornitura del cambio pallet, quindi, si è aggiunta la richiesta di realizzare il PLC di controllo, la centralina idraulica, l’ armadio elettrico, le recinzioni di sicurezza e tutta l’ impiantistica necessaria al funzionamento dell’ isola. « Dopo la conferma dell’ ordine abbiamo sviluppato i layout di massima del progetto, sottoponendoli sia al costruttore di macchine utensili sia all’ utilizzatore finale per le rispettive approvazioni. Una volta ottenuti i benestare necessari, abbiamo avviato la progettazione definitiva coinvolgendo i nostri fornitori e coordinando le varie attività in modo da rispettare requisiti tecnici e tempistiche del progetto » racconta ancora Marostica.
Sincronizzazione ed efficienza operativa Uno degli aspetti più interessanti dell’ impianto riguarda la sua architettura di controllo. La macchina mantiene il proprio controllo numerico originale, mentre il sistema cambio pallet Rotomors dispone di un proprio PLC indipendente. Questo PLC gestisce tutte le operazioni relative alle stazioni dell’ impianto e coordina le movimentazioni dei pallet. In alcune fasi il sistema esegue anche operazioni che coinvolgono direttamente la macchina utensile, come l’ introduzione del pallet in macchina, il sollevamento e il bloccaggio del pezzo. Tutto ciò avviene attraverso uno scambio continuo di informazioni tra il PLC Rotomors e il controllo numerico della macchina, garantendo sincronizzazione ed efficienza operativa.
Una logistica complessa La complessità del progetto non era limitata alla sola parte meccanica o software. Su richiesta del costruttore di macchine utensili, infatti, l’ impianto doveva essere collaudato direttamente in Giappone prima della consegna finale al cliente. Per questo motivo, Rotomors ha assemblato completamente il sistema presso la propria sede, eseguendo tutte le verifiche funzionali necessarie. Successivamente l’ impianto è stato spedito nei loro stabilimenti in Giappone, installato a bordo macchina e sottoposto a ulteriori test di integrazione. Solo dopo l’ accettazione funzionale dell’ intero sistema si è proceduto alla spedizione in Messico, dove l’ impianto è stato reinstallato e messo in servizio presso l’ utilizzatore finale.
Da sinistra: Per garantire massima affidabilità, Rotomors ha progettato un armadio elettrico dotato di trasformatori adeguati a operare nelle diverse condizioni previste
Anche la centralina idraulica è stata sviluppata specificamente per questo impianto ed equipaggiata con uno scambiatore di calore
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