Tecnologie Meccaniche Ottobre 2026 | Seite 58

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Portacenter, in sostanza coniuga la logica del transfer con la tecnologia del centro di lavoro
pendenti, con carico e scarico in tempo mascherato per un costo / pezzo minimizzato. È qui che il nostro approccio si differenzia dal mercato ».
Non vendiamo macchine, ma costo / pezzo « Porta Solutions non ha venditori, ha consulenti tecnici. Non vogliamo vendere la macchina tale quale, ma dobbiamo portare il cliente a volerla comprare con un approccio al mercato di tipo pull, non push. Noi vendiamo sempre una soluzione“ chiavi in mano”, comprensiva di automazioni, attrezzaggi e utensileria, con la performance garantita a contratto. Un esempio concreto è il Portacenter, che garantisce un tempo ciclo di 38” abbinato a una capability di processo( CPK), pari a 1,66. A garanzia c’ è il test drive, ovvero il cliente ordina uno studio del valore di circa 30.000 euro con zero anticipo e vede il proprio pezzo lavorato sulla macchina demo prima di firmare. Se sbagliamo un parametro è tutto a carico nostro. Da quando lo abbiamo introdotto convertiamo il 98 % dei test drive in ordini ».
La scelta del controllo e delle automazioni La nuova generazione del Portacenter non è stata un semplice restyling estetico, per quanto dal design molto accattivante, ma una vera e propria rivisitazione dell’ intera configurazione della macchina. « Abbiamo fatto un salto tecnologico basato su vent’ anni di feedback analizzando tutta la documentazione degli interventi di service per riprogettare da zero le aree che presentavano più criticità. L’ obiettivo era l’ affidabilità, perché i nostri competitor oggi non sono più i trasferisti ma i costruttori di macchine utensili giapponesi e tedeschi, ed è a quel livello che i clienti ci misurano. In questa prospettiva abbiamo voluto esaminare anche un nuovo produttore di CNC rispetto a quelli con cui avevamo collaborato prima. I miei tecnici hanno fatto un benchmark generale e Mitsubishi Electric ne è uscita chiara vincitrice, soprattutto per la qualità del prodotto e del servizio, ma anche in virtù della portata internazionale del brand. Non a caso, la macchina è stata esibita per la prima volta al livello mondiale, all’ ultima edizione IMTS di Chicago ». Il Portacenter Pro 200 monta la serie M8V, il top di gamma Mitsubishi Electric, scelto anche per gestire la mole di assi che una macchina a tre mandrini indipendenti porta con sé. Il costruttore giapponese ha messo tutta la migliore tecnologia oggi disponibile, a partire dal controllo, ma anche con l’ ultima serie HK di motori, il cui beneficio più rilevante, oltre al miglioramento generale delle prestazioni, è l’ assenza della batteria tampone. Un vantaggio diretto in termini di manutenzione e affidabilità per il cliente finale. Altro punto qualificante è l’ integrazione verticale dell’ architettura macchina. « Abbiamo la necessità di equipaggiare controllo, motori e azionamenti della stessa famiglia- afferma Porta- perché sviluppiamo funzioni interne ad hoc e lavoriamo su un’ architettura distribuita. Gli azionamenti non sono scatole che comandano i motori: sono azionamenti intelligenti, equipaggiati con CPU ».
Le generazioni del Portacenter
58 Ottobre 2026