Tecnologie Meccaniche Ottobre 2026 | 页面 50

ECONOMIA
Il tema dei rottami è centrale per la struttura industriale italiana ed europea orientata alla produzione di acciaio secondario
dalla capacità di accompagnare la trasformazione industriale con strumenti che evitino di trasferire all’ export un divario di costo non compensato.
Dazi USA, un ulteriore fattore di pressione A questo scenario si aggiungono le misure adottate dagli Stati Uniti. I dazi della Section 232 su acciaio e prodotti derivati rappresentano, secondo Ghetti, un ulteriore fattore di pressione per l’ export europeo e possono richiedere alle imprese una revisione di prezzi, condizioni di consegna e strategie di accesso al mercato statunitense. Un ulteriore elemento riguarda il contenuto metallico incorporato e la composizione effettiva dei prodotti, con conseguenze sulla documentazione commerciale e doganale. Esiste inoltre il rischio che volumi esclusi o penalizzati sul mercato statunitense vengano indirizzati verso quello europeo, rafforzando la funzione delle misure di difesa commerciale dell’ Unione.
Compliance come leva strategica Il quadro delineato porta quindi a considerare la compliance non più come un insieme di adempimenti separati, ma come parte integrante della gestione del rischio regolatorio. Origine, difesa commerciale, CBAM, sanzioni ed export control interagiscono infatti con le decisioni relative a supply chain, contratti, investimenti e pianificazione industriale. « In questo scenario, la priorità per le imprese non è semplicemente quella di pagare correttamente il dazio, ma di governare in modo unitario l’ intero rischio regolatorio. Origine, difesa commerciale, CBAM, sanzioni, export control ed ESG non possono più essere trattati come compartimenti separati, perché fanno parte di un unico pe-
rimetro di compliance che incide su supply chain, contratti, investimenti e pianificazione industriale », sottolinea Ghetti. Per il settore dell’ acciaio, e più in generale per l’ industria europea, la competitività futura sarà quindi legata anche alla capacità di gestire in modo integrato le nuove regole e di accompagnare la trasformazione industriale. « La competitività futura dipenderà sempre di più dalla capacità di trasformare la compliance in una leva strategica, e non soltanto in un costo da assorbire », conclude il Global Trade Advisory Leader di Deloitte Italia.
50 Ottobre 2026