Tecnologie Meccaniche Ottobre 2025 | Page 119

L’ ITALIA DEVE COGLIERE L’ OCCASIONE PER FARE VOLGERE A PROPRIO VANTAGGIO QUESTO SCENARIO, PUNTANDO SULLA STABILITÀ E SU UN PIANO DI CRESCITA PLURIENNALE

’ ultima parola di Davide Davò

COGLIERE L’ ATTIMO

L’ ITALIA DEVE COGLIERE L’ OCCASIONE PER FARE VOLGERE A PROPRIO VANTAGGIO QUESTO SCENARIO, PUNTANDO SULLA STABILITÀ E SU UN PIANO DI CRESCITA PLURIENNALE

Il periodo che stiamo affrontando non si può certamente definire sereno e mai come oggi sono molteplici“ i temi del giorno” che si rincorrono con una certa periodicità, obbligandoci a tenere sempre alto il livello di tensione e impedendoci di stare tranquilli anche solo per un istante. In questo susseguirsi di allarmi umanitari, economici, geopolitici e ambientali però arrivano anche notizie confortanti. Partiamo dai dati di Unioncamere Lombardia, secondo i quali l’ industria lombarda sta finalmente trovando stabilità nella crescita. L’ analisi sul periodo aprile-giugno, infatti, evidenzia un recupero sia in termini di breve periodo sia su base annua, con una produzione che cresce dello 0,6 % rispetto al 2024. Su scala nazionale, i dati Istat riferiti al periodo maggio-luglio ci consegnano un’ industria in ripresa a 360 ° con la sola eccezione dell’ energia, unica macroarea in calo. In particolare, i beni strumentali fanno segnare un + 1,6 % nel mese di luglio rispetto a giugno e un + 2,2 % del periodo maggio-luglio se confrontato con il trimestre precedente( dati destagionalizzati). Entrando ancor più nel dettaglio, la voce“ Fabbricazione di macchinari e attrezzature” mostra numeri incoraggianti: + 2,7 % nel confronto luglio-giugno 2025 e addirittura + 5,2 % paragonando luglio 2025 con lo stesso mese del 2024. Dopo un biennio 2023 / 2024 in calo, dunque, quest’ anno la situazione si dimostra complessivamente stabile, con segnali di ripresa. Considerando lo scenario globale, tutto sommato stiamo reggendo bene considerando soprattutto quello che sta succedendo in alcune delle principali economie europee e mondiali. La Germania sta attraversando una delle più gravi crisi del periodo recente, e nonostante i segnali di luglio che fanno registrare una crescita della produzione industriale la situazione rimane complessa. La locomotiva d’ Europa non è mai stata così ferma e così a lungo, con dei contraccolpi anche a livello sociale oltre che industriale. Anche la Francia non sorride, considerando il trend produttivo altalenante con molti segni negativi e qualche picco di crescita. Per i nostri cugini d’ oltralpe però c’ è una delicata situazione politica interna da gestire, che inciderà sulle politiche industriali da adottare. Persino la Cina in continua crescita inizia a dare segni di rallentamento, con l’ occupazione in calo e una serie di problematiche legate a dazi e approvvigionamento di materie prime e componenti che incidono negativamente sul settore industriale. L’ Italia deve cogliere l’ occasione per fare volgere a proprio vantaggio questo scenario puntando sulla stabilità e su un piano di crescita pluriennale, evitando almeno quest’ anno il solito“ balletto” degli incentivi che da troppo tempo ormai agita le acque tra novembre e dicembre, arrivando così a decisioni chiare con linee guida ben definite e garantendo( soprattutto alle PMI) la possibilità di pianificare investimenti a lungo termine.
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