LA CERTIFICAZIONE ASI, PER EURAL GNUTTI, È STATA L’ OCCASIONE PER RENDERE TANGIBILI E VERIFICABILI GLI SFORZI COMPIUTI IN TEMA DI SOSTENIBILITÀ. concreto di Eural a garantire coerenza tra parole e azioni. La certificazione non è un punto di arrivo, bensì l’ inizio di un percorso di miglioramento continuo », ha commentato Cazzago.
Certificazione ASI
Prelievo di rottami di alluminio nella fonderia di Pontevico( BS) Foto aerea dello stabilimento Eural Gnutti di Rovato( BS)
pendente da parte di un ente terzo accreditato, redazione del report di verifica e, infine, validazione da parte del comitato ASI. La valutazione, basata su 11 principi e 62 criteri, ha riconosciuto il livello di maturità dei sistemi aziendali, ormai pienamente integrati nella gestione quotidiana e orientati al miglioramento continuo. Cazzago ha spiegato le motivazioni alla base di questa scelta: « Abbiamo ritenuto strategico consolidare la credibilità delle nostre dichiarazioni ESG affidandoci a un sistema di validazione oggettivo, indipendente e riconosciuto a livello internazionale. La scelta dell’ ASI è stata naturale, essendo l’ unico standard interamente dedicato alla filiera dell’ alluminio e già adottato da molti player globali ».
LCA e trasparenza Tra le azioni chiave per ottenere la certificazione spicca lo studio LCA( Life Cycle Assessment) condotto su due leghe rappresentative, la 6026LF e la 2033, entrambe sviluppate senza piombo per ridurre l’ impatto ambientale e garantire maggiori tutele per salute e sicurezza. Lo studio LCA, insieme al Report di Sostenibilità, costituisce un documento fondamentale per la certificazione ASI e deve essere aggiornato e pubblicato periodicamente, così da garantire la massima trasparenza verso stakeholder e autorità. Dall’ analisi è emerso che l’ aspetto ambientale rappresenta un vero punto di forza per Eural, capace di tradurre la sostenibilità in pratiche industriali misurabili e tracciabili. « Il percorso, pur complesso, sta già producendo risultati concreti in termini di efficienza, rapidità nelle risposte ai clienti e, soprattutto, trasparenza. Oggi pubblichiamo sul nostro sito non solo il report di sostenibilità, ma anche il piano di riduzione delle emissioni, le analisi LCA e tutte le nostre politiche ESG. Questo non è solo un requisito dell’ ASI, ma anche un impegno
LA CERTIFICAZIONE ASI, PER EURAL GNUTTI, È STATA L’ OCCASIONE PER RENDERE TANGIBILI E VERIFICABILI GLI SFORZI COMPIUTI IN TEMA DI SOSTENIBILITÀ. concreto di Eural a garantire coerenza tra parole e azioni. La certificazione non è un punto di arrivo, bensì l’ inizio di un percorso di miglioramento continuo », ha commentato Cazzago.
Con l’ ASI cresce il rating Supplier Assurance Uno dei benefici più evidenti ottenuti da Eural riguarda il miglioramento del rating sulla piattaforma Supplier Assurance, sistema che monitora la supply chain e verifica il rispetto dei requisiti di due diligence in materia di diritti umani, con particolare attenzione al settore automotive. Dal punteggio iniziale di D54 punti( ottobre 2023) Eural è salita a B80 punti grazie ai progressi maturati durante l’ iter di certificazione. « La certificazione ASI ha attivato un circolo virtuoso che coinvolge l’ intera catena del valore- ha aggiunto Cazzago- Nonostante la direttiva Stop the clock dell’ aprile scorso abbia rinviato alcune scadenze sugli obblighi di rendicontazione e due diligence, Eural ha comunque deciso di introdurre già nel prossimo report di sostenibilità nuovi criteri CSRD, per arrivare preparata alla piena entrata in vigore della direttiva. Inoltre intendiamo estendere l’ analisi LCA ad altre leghe, così da garantire una gestione avanzata del ciclo di vita del maggior numero possibile di prodotti ».
118 Ottobre 2025 www. techmec. it