Tecnologie Meccaniche Marzo 2026 | 页面 71

Chi lavora nel settore automotive sa bene che anche pochi giorni di ritardo nello sviluppo o nella validazione di un utensile possono trasformarsi in inefficienze lungo la linea di montaggio. I tempi si allungano, i costi aumentano e la flessibilità operativa si riduce, proprio quando il mercato richiede risposte rapide e continue ottimizzazioni. Oggi la velocità non è più soltanto una variabile di performance, ma un requisito operativo dei processi industriali. In questo contesto, la produzione additiva sta assumendo un ruolo sempre più centrale, non come semplice alternativa alla manifattura tradizionale, ma come alleato ideale per trasformare i flussi di lavoro. L’ esperienza di Subaru of America, Inc., supportata dalle soluzioni Stratasys, offre un esempio concreto di come la stampa 3D possa incidere in maniera misurabile sullo sviluppo e sull’ attrezzaggio automotive.

Un sistema pensato per l’ industria La stampante Stratasys F770 è stata scelta per la sua capacità di gestire componenti di grandi dimensioni, requisito fondamentale per gli utensili destinati all’ installazione degli accessori sui veicoli. Il volume di stampa consente di produrre dispositivi complessi in un’ unica soluzione o, quando necessario, in più sezioni assemblabili. L’ integrazione della testina ad alta velocità T25 ha consentito a Subaru di sfruttare appieno queste capacità, incrementando significativamente la velocità di produzione rispetto alle testine standard. La T25 permette una maggiore portata di estrusione del materiale grazie a un orifizio di stampa
La nuova testa ad alta velocità T25 per la Stratasys F770 aiuta i produttori come Subaru a realizzare parti, prototipi e utensili molto più velocemente rispetto alla lavorazione tradizionale
Dall’ attrezzaggio tradizionale alla produzione additiva I team di ingegneria Subaru impegnati nello sviluppo degli accessori e degli utensili di montaggio hanno a lungo fatto affidamento su metodi convenzionali di realizzazione degli strumenti di produzione. Utensili e maschere venivano progettati combinando componenti metallici e plastici lavorati, spesso assemblati in più parti. Un approccio consolidato, ma caratterizzato da cicli di sviluppo lunghi e costi elevati, soprattutto nelle fasi di validazione e iterazione progettuale. Per rispondere all’ esigenza di maggiore flessibilità e riduzione dei costi, Subaru ha introdotto internamente la produzione additiva, scegliendo una stampante 3D di grande formato in grado di supportare applicazioni industriali. La scelta è ricaduta sulla stampante 3D Stratasys F770 con la nuova testina di stampa ad alta velocità T25, progettata per accelerare la produzione di componenti di grandi dimensioni mantenendo qualità e affidabilità.
Strumento di posizionamento per fissare le modanature laterali della carrozzeria realizzato da Subaru con la Stratasys F770 dotata di testa T25
più ampio, mantenendo la stessa altezza di strato e una finitura superficiale comparabile per la maggior parte delle geometrie. Questo ha reso possibile stampare utensili di grandi dimensioni in tempi sensibilmente ridotti, senza compromettere la qualità richiesta per l’ uso in ambiente produttivo.
Riduzione dei tempi e abbattimento dei costi L’ adozione della stampante 3D Stratasys F770 dotata di testina T25 ha prodotto risultati misurabili. Subaru ha registrato una riduzione di oltre il
50 % dei tempi di sviluppo degli utensili, un abbattimento dei costi complessivi di prototipazione e attrezzaggio pari a circa il 70 % e un significativo aumento della velocità di stampa, con utensili di 36 pollici realizzati quasi due volte più rapidamente rispetto alle configurazioni standard. Questi miglioramenti hanno consentito di consolidare la produzione degli utensili all’ interno dell’ azienda, riducendo la dipendenza dall’ outsourcing e dai lunghi tempi di consegna tipici dei metodi tradizionali, che possono arrivare a diverse settimane.
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