Tecnologie Meccaniche Maggio 2026 | Page 98

TECNICA
La struttura di un Modulo Cygnus PCM in trasferimento dalla produzione all’ AIT per il completamente pre-consegna
mazioni disponibili, per poi adattarci alle modifiche in corso d’ opera. È quello che io definisco una sorta di tumulto coordinato e organizzato ». Questo approccio richiede un cambio di mentalità radicale: « Noi non siamo guidati dalle esigenze di produzione, ma dalle esigenze del progetto. Il progetto evolve mentre noi andiamo a costruire ». processo produttivo. I nostri principali investimenti in beni strumentali hanno riguardato due imponenti macchine di saldatura in grado di operare su moduli fino a 5 metri di diametro, e una terza in arrivo per moduli fino a 6 metri: sono estremamente avanzate, ma mantengono una forte componente di controllo umano ». Si tratta di macchine a cinque assi che possono saldare configurazioni molto diverse. La saldatura è in automatico, ma il setup e il controllo restano affidati all’ operatore, mantenendo così quella flessibilità operativa che permette di reagire in tempi rapidi. Tali macchine di saldatura si basano sulla tecnologia Friction Stir Welding che offre vantaggi oggettivi in termini di: qualità, riduzione delle difettosità, rapidità di esecuzione e riduzione dei tempi per eventuali rilavorazioni. Se l’ automazione fisica è ponderata, la digitalizzazione dei processi collaterali è invece pervasiva. « L’ azienda – afferma Pegorin- sta intraprendendo una decisa transizione verso l’ eliminazione della carta digitalizzando le comunicazioni, le lavagne elettroniche dei team e, soprattutto, la firma e la tracciabilità dei cicli di produzione: è un passaggio fondamentale per eliminare inefficienze in un settore dove ogni singolo step lavorativo deve essere formalmente validato. Quindi stiamo cercando di rendere digitale tutto questo aspetto, ma sulla produzione vera e propria ci basiamo ancora molto sull’ aspetto manuale ».
Automazione e Digitalizzazione: una scelta su misura In un’ epoca permeata dai concetti di Industria 4.0, ci si aspetterebbe di trovare a Torino l’ implementazione di sistemi di automazione robotizzata; invece si assiste all’ attenta valutazione di tale tecnologia, giustificata solo per medio-alti volumi al fine di ammortizzare i costi di setup: tale condizione è inesistente nella produzione spaziale. « La necessità di essere flessibili e rispondere rapidamente alle modifiche – dichiara il direttore di produzione – non si concilia con l’ automatizzare un
Parte della struttura del modulo AXIOM AxH1 nell’ area di prove strutturali per i test di qualifica
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