Con la funzione Direct Robot Control, il robot diventa fisicamente e logicamente parte integrante della macchina utensile
mette all’ operatore o al programmatore della macchina utensile di gestire e programmare il robot senza dover acquisire competenze specifiche ».
L’ AI integrata alla visione All’ interno dell’ ecosistema CNC di Mitsubishi Electric, l’ IA è già una realtà concreta, gestita tramite algoritmi che vengono elaborati dal computer a controllo numerico che governa la macchina. L’ azienda propone diverse soluzioni scalabili dedicate a costruttori e utilizzatori. « Tra le novità recentemente lanciate segnalo Melsoft Vixio, un avanzato software basato su sistemi di visione e intelligenza artificiale – afferma Soroldoni – Caricando nel sistema modelli di pezzi conformi e componenti non idonei, l’ algoritmo auto-apprende e migliora progressivamente la sua capacità di valutare la bontà delle lavorazioni e intercettare i difetti, garantendo un controllo qualità automatizzato e rigoroso. Ancora più interessante è l’ applicazione dell’ Intelligenza Artificiale per la gestione dell’ usura utensili. A differenza dei tradizionali sistemi di stima della vita utile, la soluzione sviluppata da Mitsubishi Electric elabora le informazioni acquisendo i dati direttamente dalla lavorazione. I primi utensili vengono sfruttati dal sistema per popolare l’ algoritmo con i parametri reali, cioè sforzi, vibrazioni, assorbimenti. In questo modo, l’ IA è in grado di fare una predizione estremamente precisa di quando l’ utensile andrà a usurarsi, basandosi sul reale carico di lavoro che sta affrontando e non attraverso parametri preimpostati ». In prospettiva, ciò che emerge con maggiore chiarezza è dunque un cambio di paradigma che va oltre la semplice evoluzione tecnologica. La competitività nel settore delle macchine utensili si gioca sempre più sulla capacità di integrare competenze, semplificare la complessità e trasformare l’ innovazione in valore concreto lungo tutta la catena produttiva. In questo scenario, il controllo numerico non è più soltanto il“ cervello” della macchina, ma diventa una piattaforma abilitante su cui costruire nuove logiche di produzione, più intelligenti, connesse e sostenibili: una direzione in cui Mitsubishi Electric sta già investendo concretamente, sviluppando soluzioni che uniscono integrazione, apertura e capacità evolutiva per rispondere alle esigenze di un’ industria in continua trasformazione. www. techmec. it 67