COSA NON PUO’( ANCORA) FARE L’ IA
Nel dibattito sull’ IA( Intelligenza Artificiale) nell’ industria, la domanda più utile non è su che cosa può fare … ma che cosa non può fare, almeno a tutt’ oggi, in maniera affidabile. Valente SpA, azienda milanese specializzata in progettazione e fornitura di rotaie, ha provato a capirlo mettendo alla prova l’ IA su un caso reale per constatare, dati alla mano, quali sono i limiti. La sperimentazione in un caso specifico, insieme a Made Scarl e al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, si è conclusa a giugno: la progettazione di locomotore“ full electric” destinato a tunnel e miniere, in pratica un trenino minerario, adatto per il trasporto di materiali o turisti in giacimenti dismessi( a oggi, sono circa 90 le ex miniere italiane accessibili a scopi turistici). È un prodotto che Valente fornisce spesso: il suo core business sono le“ rotaie speciali” per porti, gallerie, miniere e cantieri e componenti su rotaia. Il risultato è chiaro: oggi l’ IA non è in grado di progettare da sola un locomotore e produrre tutta la documentazione di requisiti tecnici, vincoli di sicurezza e necessità di tracciabilità. Il progetto ha però indicato una via percorribile: non un’ IA che sostituisce gli ingegneri, ma un assistente integrato nel lavoro quotidiano che snellisca le attività di routine, aiuti nelle verifiche e renda più semplice il recupero di informazioni e soluzioni già adottate in progetti simili.
CECIMO, JOSÉ PÉREZ BERDUD PRESIDENTE
In occasione dell’ Assemblea Generale di CECIMO( l’ associazione europea delle tecnologie di produzione, che rappresenta 15 associazioni e raccoglie oltre 1500 imprese), José Pérez Berdud, da 10 anni CEO di Fagor Automation, è stato eletto presidente con un mandato di 2 anni. Durante il suo mandato, si concentrerà sul rafforzamento del ruolo di CECIMO quale voce autorevole e costruttiva per le industrie manifatturiere avanzate europee, specie il funzionamento del Mercato Unico e le barriere che limitano la crescita industriale, le attività transfrontaliere e la diffusione delle tecnologie. Anche la concorrenza globale equa rimarrà una priorità, per garantire condizioni di parità mantenendo elevati standard di qualità, innovazione e sostenibilità. Insieme al Consiglio direttivo, alla segreteria e ai presidenti dei Comitati – Riccardo Rosa( presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre e di Rosa Ermando S. p. A.), François Duval( amministratore delegato di United Machining France SAS), Virgilio García( presidente di Addimat e CEO di Novaindef) e Vincent Affolter( amministratore delegato di Affolter Group SA) – nonché la Incoming president Barbara Colombo( CEO di Ficep S. p. A.) e il tesoriere Jan Rýdl( CEO di Tos Varnsdorf a. s.), svolgeranno un ruolo importante nella rappresentanza del settore delle tecnologie di produzione in Europa. Commentando la sua nomina, ha dichiarato: « Sono davvero onorato di assumere il ruolo di presidente di CECIMO per i prossimi due anni e grato per la fiducia che i membri hanno riposto in me. L’ industria europea delle tecnologie manifatturiere è un pilastro della nostra forza industriale, della capacità di innovazione e della nostra autonomia strategica. Sulla base dell’ ottimo lavoro svolto nel mandato precedente, sono lieto di collaborare strettamente con i membri di CECIMO per garantire che il nostro settore disponga delle condizioni giuste per investire, innovare, crescere e competere a livello globale ». www. techmec. it 17