Tecnologie Meccaniche Luglio 2026 | Page 113

La Servitizzazione è tema di strettissima attualità che sta prendendo sempre più piede nel settore manifatturiero dove è in atto una vera e propria trasformazione digitale delle aziende che hanno iniziato a offrire anche soluzioni integrate di beni e servizi. Svariate sono le applicazioni nelle quali la Servitizzazione offre miglioramenti e opportunità. Ne abbiamo parlato con Rosario Oldani, Fagor For You Manager – Servizi e Soluzioni Digitali di Fagor Automation Italia; Giacomo Barbieri, CEO di Heller Italia e Francesco d’ Alessandro, Amministratore Delegato Schenck Italia ognuno dei quali ha dato la propria definizione di servitizzazione e testimoniato come questa rappresenti, ormai, uno asset strategico fondamentale nel campo della macchina utensile.
La Servitizzazione è tema di strettissima attualità che sta prendendo sempre più piede nel settore manifatturiero dove è in atto una vera e propria trasformazione digitale delle aziende che hanno iniziato a offrire anche soluzioni integrate di beni e servizi. Svariate sono le applicazioni nelle quali la Servitizzazione offre miglioramenti e opportunità. Ne abbiamo parlato con Rosario Oldani, Fagor For You Manager – Servizi e Soluzioni Digitali di Fagor Automation Italia; Giacomo Barbieri, CEO di Heller Italia e Francesco d’ Alessandro, Amministratore Delegato Schenck Italia ognuno dei quali ha dato la propria definizione di servitizzazione e testimoniato come questa rappresenti, ormai, uno asset strategico fondamentale nel campo della macchina utensile.
di Fabrizio Garnero

Il D-Talk si è aperto con l’ intervento di Rosario Oldani di Fagor Automation che ha spiegato come, da semplice estensione dei servizi post-vendita, Fagor sia passata a un modello di business orientato al cliente fino ad arrivare al concetto di product as a service. « Siamo arrivati a questo attraverso un percorso di evoluzione che ho vissuto personalmente nel corso degli anni. Oggi seguo Fagor For You, che è il nostro servizio dedicato agli utilizzatori finali, ed è proprio il contatto diretto e continuo con i clienti che ci ha fatto capire una cosa molto chiara: il valore non è nella vendita del prodotto, ma nella capacità di accompagnare il cliente nel tempo. Per questo motivo, per Fagor Automation, presente sul mercato da oltre 40 anni, la servitizzazione non è una semplice estensione del post-vendita. È una scelta strategica che cambia il nostro ruolo: da fornitori di componenti a partner tecnologici lungo tutto il ciclo di vita della macchina ».

INTEGRARE TECNOLOGIA, SERVIZI E DATI PER RISULTATI CONCRETI « Questo percorso si è sviluppato in tre fasi principali » racconta ancora Oldani.
« La prima fase è stata il passaggio da un’ assistenza tradizionale a un approccio orientato a ridurre il costo complessivo della macchina nel tempo. In passato si interveniva principalmente a guasto, quindi con una logica reattiva. Oggi invece il nostro obiettivo è ridurre il costo complessivo della macchina lungo tutto il suo ciclo di vita, lavorando sulla continuità operativa e sull’ efficienza. Questo significa teleassistenza, aggiornamenti software, retrofit, ma anche supporto continuo per mantenere alte le prestazioni nel tempo. La seconda fase è stata il passaggio a un modello realmente orientato al cliente, che si concretizza in Fagor For You. Qui la servitizzazione diventa relazione continua. Offriamo supporto diretto tramite help line, formazione personalizzata per operatori e tecnici, e presenza costante nelle aziende. Questo permette di migliorare concretamente l’ utilizzo delle macchine, ma anche di raccogliere informazioni e feedback dal campo che sono fondamentali per evolvere i nostri prodotti. In questa fase il valore non è più solo nella tecnologia, ma nella relazione nel tempo e nella capacità di supportare il cliente in modo continuativo. La terza fase, che è quella che stiamo vivendo oggi, è la digitalizzazione e l’ e- voluzione verso il product as a service. Il vero punto di svolta è arrivato all’ inizio degli anni 2000, con l’ introduzione di architetture PC-based. Da quel momento il CNC non è più solo uno strumento di esecuzione, ma diventa un sistema aperto, capace di comunicare e integrarsi con altri sistemi. Ed è qui che avviene il cambiamento più importante: il controllo numerico diventa una piattaforma connessa, un nodo centrale della fabbrica digitale. Oggi il CNC è il cuore della smart factory: raccoglie dati, li elabora e permette di monitorare e ottimizzare continuamente le prestazioni. Questo cambia completamente la prospettiva. Non si vende più solo una macchina o un controllo, ma la sua capacità di generare valore nel tempo. È proprio qui che entra in gioco la nostra Fagor Digital Suite, che rappresenta la piattaforma con cui trasformiamo i dati delle macchine in informazioni utili e azionabili. Grazie a questa soluzione possiamo monitorare le prestazioni in tempo reale, analizzare i comportamenti delle macchine e soprat-
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