ECONOMIA
Nel 2025, la produzione di macchine utensili è cresciuta dell’ 1,5 % rispetto all’ anno precedente
midissima, registrata dal dato di produzione. In realtà non ci aspettavamo fosse l’ export a zavorrare il risultato finale come invece è avvenuto », ha commentato Riccardo Rosa, presidente UCIMU che ha poi proseguito: « L’ instabilità geopolitica internazionale, i conflitti aperti in Europa e Medio Oriente, la guerra dei dazi del presidente Trump e il conseguente nuovo( dis) ordine del commercio mondiale hanno messo a dura prova le nostre esportazioni ». « Meglio del previsto è invece andata la performance che i costruttori italiani di macchine utensile hanno raccolto sul mercato interno- prosegue Rosa- dove, però, hanno recuperato solo una piccola porzione del terreno perso nel biennio precedente complici le criticità legate a Transizione 5.0 che, dopo essere partita con imperdonabile ritardo, ha subito diversi aggiustamenti, divenendo facilmente utilizzabile solo negli ultimi mesi di operatività, salvo poi chiudere improvvisamente con più di un mese di anticipo sul termine fissato al 31 dicembre. Nonostante le numerose difficoltà riscontrate- ha continuato il presidente Rosa- i risultati ottenuti hanno però dimostrato l’ utilità del 5.0, oltre ovviamente al 4.0, come misura volta a sostenere gli investimenti in nuove tecnologie di produzione in Italia ».
Sul fronte interno la ripresa del consumo, cresciuto del 20,5 %, ha trainato la crescita delle consegne dei costruttori italiani
Nel 2026, la produzione crescerà, attestandosi a 6.590 milioni che si traduce in un + 2,6 % rispetto al 2025
34 Gennaio- Febbraio 2026