Tecnologie Meccaniche Gennaio 2026 | Page 11

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Bando ISI INAIL Come scritto in precedenza, uno degli incentivi a fondo perduto più interessanti per le aziende metalmeccaniche è il Bando ISI INAIL, misura appena pubblicata con l’ avviso 2025. Si tratta, appunto, di un contributo a fondo perduto del 65 % fino ad un massimo di 130.000 € che incentiva le aziende italiane a investire in progetti inerenti alla sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Rispetto alle edizioni precedenti c’ è una novità, ossia la possibilità di inserire un Intervento aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’ 80 % per progetti complementari come, ad esempio, l’ impianto fotovoltaico, l’ ottenimento di certificazioni oppure l’ acquisto di DPI intelligenti. Le linee di intervento sono queste: ASSE 1.1: Progetti di riduzione rischi tecnopatici( es. prevenzione rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale di persone / carichi); ASSE 1.2: Adozione modelli organizzativi e di responsabilità sociale( es. ISO 45001 etc.); ASSE 2: Progetti di riduzione rischi infortunistici mediante la sostituzione di macchinari obsoleti ASSE 3: Progetti di bonifica amianto mediante rimozione delle coperture in cemento amianto, smaltimento e loro rifacimento ASSE 4: Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori mediante sostituzione di macchine e apparecchi obsoleti ASSE 5: Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli
( es. sostituzione trattore, acquisto macchine agricole e forestali, etc.) La domanda si presenta a preventivo, ossia a investimento non ancora sostenuto, non ci devono essere ordini o acconti sino alla chiusura della finestra di precaricamento delle domande( indicativamente maggio / giugno 2026). Nella scorsa edizione il click day è stato necessario( a causa della mole di richieste) solo per la linea delle imprese agricole. Per poter presentare la domanda si deve raggiungere una soglia di 130 punti data da vari fattori quali il dimensionamento aziendale, la tipologia di rischio che si va a diminuire, il codice ateco aziendale, etc.; Per non incorrere in problematiche durante la fase di rendicontazione è necessario effettuare un’ analisi di fattibilità progettuale molto accurata, verificando, per esempio, che il rischio che si intende diminuire sia presente nel DVR aziendale. Oltre al fatto che questa misura è una delle poche che eroga un contributo a fondo perduto così elevato, è da sottolineare la sua cumulabilità con l’ Iperammortamento, cosa che rende questo strumento ancora più interessante. Possiamo quindi dire che per un’ impresa la finanza agevolata può essere considerata uno strumento da valutare nelle fasi iniziali di pianificazione e che un approccio informato consente alle imprese di integrare questi strumenti nelle decisioni operative, utilizzandoli come supporto alla programmazione degli investimenti in tecnologia, digitalizzazione, efficienza produttiva ed energia.
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