Tecnologie Meccaniche Gen/Feb 2025 | Page 80

L ’ INDUSTRIA ITALIANA È ATTENTA ALL ’ AMBIENTE E HA GIÀ TRAGUARDATO GRAN PARTE DEGLI OBIETTIVI GREEN
OGGI , COME IERI E MOLTO PIÙ DI IERI , LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI È LA PRINCIPALE LEVA DI COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE
Emanuele Orsini

L ’ INDUSTRIA ITALIANA È ATTENTA ALL ’ AMBIENTE E HA GIÀ TRAGUARDATO GRAN PARTE DEGLI OBIETTIVI GREEN

in Italia è scesa del 34,7 %, quella della componentistica del 21,7 %, ma sono arretrate fortemente anche le produzioni del comparto della pelletteria con un -15 % e quelle del legno , del tessile e dell ’ abbigliamento che perdono più del 5 %. Bisogna mettere al centro la neutralità tecnologica e la competitività . È necessario che si lavori per ridurre il costo dell ’ energia , che si rafforzi il mercato unico , semplificando molto la burocrazia e soprattutto che venga riscritto il Green Deal . Non dobbiamo dimenticare che le imprese sono vicine all ’ ambiente , ma la decarbonizzazione non può consistere in una desertificazione dell ’ industria e gli obiettivi climatici vanno raggiunti con la neutralità tecnologica . Inoltre , la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane deve costituire una vera e propria sveglia per l ’ Europa : le sue politiche sulla semplificazione , sull ’ attrazione degli investimenti e sui dazi devono portarci ad avviare subito un negoziato con gli Stati Uniti per potere salvaguardare i nostri mercati e proiettarci sui nuovi ».
striali condurre , a Bruxelles e a Roma . Per questo motivo , proprio pochi giorni fa , in occasione del sesto Trilaterale Confindustria , BDI e MEDEF abbiamo incontrato a Parigi i nostri omologhi tedeschi e francesi e sottoscritto una dichiarazione congiunta per sollecitare l ’ Europa ad attuare scelte decisive per il futuro dell ’ industria . L ’ allarme è condiviso : siamo a un bivio , ormai non c ’ è più tempo ».
IN FRENATA NON C ’ È SOLO L ’ ITALIA , MA ANCHE L ’ EUROPA CON IN PRIMA FILA LA GERMANIA , DA SEMPRE LA LOCOMOTIVA DEL CONTINENTE . QUALI LE RAGIONI DI QUESTA SITUAZIONE , E QUALI A SUO AVVISO LE POLITICHE INDUSTRIALI CHE DOVRÀ PERSEGUIRE L ’ EUROPA PER AFFRONTARE E RISOLVERE QUESTA SITUAZIONE , DANDO NUOVO FIATO ALLE IMPRESE ? « Se l ’ Europa continuerà a tenere l ’ asticella altissima su regolamentazioni e norme spesso ideologiche ( quelle ambientali , innanzitutto ), innalzandola ogni giorno di più rispetto agli altri Paesi che non lo fanno , finirà per strozzare le nostre imprese . Abbiamo intere filiere in crisi , non si può più aspettare : nei primi otto mesi del 2024 la produzione di autoveicoli

OGGI , COME IERI E MOLTO PIÙ DI IERI , LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI È LA PRINCIPALE LEVA DI COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

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