T ecnica
Sopra, il centro di lavoro Hermle C32 con automazione HS Flex installato presso la sede Seco di Guanzate( CO)
Sopra, le caratteristiche di stabilità e precisione del centro di lavoro C32 di Hermle consentono di sfruttare al meglio gli utensili Seco
A destra, una delle frese Seco utilizzate nella demo realizzata sul centro di lavoro C32 di Hermle
delle varie famiglie di utensili per foratura e fresatura unite alla rigidezza e alla versatilità del centro di lavoro hanno dato concretezza ai concetti di qualità, produttività e di riduzione delle inefficienze di cui hanno parlato i relatori durante i loro interventi. L’ affidabilità di processo assicurata agli utensili da Hermle C32 deriva da una serie di scelte tecniche, a partire dal robusto basamento in ghisa, un materiale che per sua natura contribuisce allo smorzamento delle vibrazioni migliorando la qualità della lavorazione e la vita utile dell’ u- tensile, passando per la rotobascula integrata che permette di liberare la zona di lavoro dai trucioli in modo rapido e senza l’ intervento dell’ operatore.
Evoluzione dell’ automazione Tratto caratteristico di Hermle è la volontà di mantenere sotto controllo l’ intero processo di produzione delle macchine, che consente un controllo più accurato della qualità dei prodotti, una maggiore reattività alle richieste della clientela, tempi di consegna contenuti e soprattutto permette lo sviluppo di soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze del mercato. Lo dimostra l’ importante sforzo profuso dal costruttore tedesco nella realizzazione di soluzioni di automazione di diversa tipologia, a partire dal sistema modulare flessibile HS Flex che permette di ridurre i
tempi di inattività e migliorare la produttività, automatizzando l’ intero processo produttivo dal carico del pezzo grezzo alla rimozione del pezzo finito, senza necessità di intervento umano. La capacità di stoccaggio dei pezzi grezzi e finiti, insieme alla possibilità di monitoraggio remoto, contribuisce a una gestione più efficiente della produzione. Inoltre, l’ automazione riduce il rischio di errori umani, migliorando la qualità dei pezzi e aumentando la ripetibilità del processo. Hermle ha sviluppato anche una particolare soluzione che amplia ulteriormente la flessibilità del sistema consentendo la gestione di pallet di dimensioni differenti, dimostrando attenzione alle richieste del mercato provenienti soprattutto dalle realtà che lavorano conto terzi.
Massima versatilità A completare l’ offerta di automazione sono le celle robotizzate, tra le quali si distingue RS 2 Gen2 che rispetto alla versione precedente risulta molto più performante e con un elevatissimo livello di flessibilità. Questa cella di lavoro, infatti, riprende il concetto della nuova generazione che Hermle ha applicato in prima battuta sulle macchine utensili e legato principalmente a un upgrade della parte elettromeccanica, declinandolo sull’ automazione. RS 2 Gen2 è una piattaforma modulare estremamente flessibile, progettata per adattarsi facilmente a diverse tipologie di pezzi. La sua caratteristica principale è il magazzino senza ripiani fissi: i pallet vengono sostenuti da alette laterali e collocati dove possibile in base alle loro reali dimensioni, rilevate da uno scanner che permette al software supervisore di ottimizzare lo spazio in tempo reale. Questa soluzione supera i limiti delle scaffalature tradizionali e consente di saturare sempre il volume disponibile, indipendentemente dall’ altezza dei pezzi. Hermle ha studiato delle soluzioni da applicare a RS 2 Gen2 per gestire non solo differenze in altezza, ma anche in larghezza, grazie a scaffalature con ripiani riprogettati per ospitare pallet di larghezze variabili. L’ architettura compatta, con ingombri contenuti, integra un robot antropomorfo a 6 assi con portata fino a 210 kg capace di servire fino a tre macchine e sei moduli scaffale. La cella può essere equipaggiata con tre stazioni di trasferimento e permette l’ uso di pinze standard o ibride, singole o doppie, con regolazioni manuali o automatiche e portate differenti a seconda dell’ applicazione. Grazie al cambio pinza, il sistema passa rapidamente dal trasporto dei pallet alla movimentazione dei singoli pezzi, rendendo possibile, per esempio, lavorare contemporaneamente su una macchina con pallet e sull’ altra direttamente sul pezzo, massimizzando la flessibilità operativa senza vincoli.
www. techmec. it Dicembre 2025 133