Tecnologie Meccaniche Dicembre 2025 | Page 127

millesimale vantano 38 kW di potenza, fino a 6.000 giri / min e attacco utensile ISO 50. La testa verticale con mandrino disassato e attacco utensile ISO 50 raggiunge una coppia di 2.000 Nm ed è ideale per lavorazioni robuste. Le teste a forcella con motore torque ed elettromandrino hanno attacco HSK 63-A e sono pensate per le lavorazioni ad alta velocità, come dimostrato dai 24.000 giri / min di velocità massima di rotazione. L’ automazione si estende anche ai sistemi di cambio utensile da 48 posti ciascuno per massimizzare l’ autonomia di funzionamento della fresatrice. « Sulle teste, tutte di nostra produzione, abbiamo sviluppato un’ applicazione molto interessante poiché questa macchina è destinata anche alla lavorazione di pezzi in carbonio – aggiunge Bonafé – Di conseguenza la testa è stata completata con una cuffia e un sistema per l’ aspirazione della polvere prodotta durante la lavorazione. Come ulteriori dispositivi per il contenimento delle polveri, abbiamo deciso di carenare completamente la macchina nonostante le imponenti dimensioni. Inoltre, attorno al piano di lavoro abbiamo installato un sistema di aspirazione modulare, composto da diversi settori che si attivano in funzione della posizione della testa di fresatura. In questo modo oltre a garantire pulizia e sicurezza della zona di lavoro contribuiamo anche al contenimento dei costi d’ esercizio attivando gli aspiratori solo nell’ area interessata dalla lavorazione e non in tutto l’ impianto ».
Powermill HPC3 coniuga potenza, precisione e flessibilità operativa
Robusta e compatta In occasione dell’ Open House, Mecof ha mostrato anche diversi modelli di macchine con struttura a portale mobile box-in-box, per i quali ha sviluppato una tecnologia brevettata che sfrutta i pattini idraulici per precaricare le guide superiori del montante e variare così la rigidezza della struttura in funzione della fuoriuscita del ram. « Con corse assi di 8.000x4.500x1.500 mm rispettivamente in X, Y e Z, Powermill G3 PC3 si presenta come una macchina compatta dalle elevate prestazioni dinamiche, particolarmente indicata per le realtà che non dispongono di ampi spazi in officina o per quelle che muovono i primi passi nella realizzazione di pezzi di medio grandi dimensioni – afferma Bonafé – Si tratta di un impianto progettato per garantire una robustezza in linea con gli standard Mecof, ma caratterizzata da un’ elevata versatilità per incontrare le esigenze delle aziende che vogliono affrontare su un unico impianto un ampio spettro di lavorazioni, dalla sgrossatura pesante alla finitura ad alta precisione. In quest’ ottica, Powermill G3 PC3 è stata equipaggiata con una testa birotativa universale con posizionamento millesimale automatico in grado di erogare 38 kW di potenza, una coppia massima di 615 Nm e di raggiungere velocità fino a 6.000 giri / min. L’ attacco utensile è un ISO 50, a testimoniare la capacità della macchina di affrontare anche sgrossature impegnative ».
Powermill G3 HPC3 allestita per affrontare la lavorazione accurata di pezzi di grandi dimensioni
Customer-oriented L’ attitudine a realizzare impianti fortemente customizzati è stata evidenziata anche dalla presenza di due fresatrici gantry Powermill acquistate da un cliente italiano e da uno cinese. Nel primo caso, la macchina nella versione G3 HPC3 è destinata al settore della meccanica generale ed è stata allestita per affrontare la lavorazione accurata di pezzi di grandi dimensioni. Si parla infatti di corse da 18.000 mm in X, 4.500 mm in Y e 1.750 mm in Z. La flessibilità operativa è garantita dalla testa universale birotativa a posizionamento millesimale automatico da 38 kW e 615 Nm, capace di raggiungere i 6.000 giri / min. Il magazzino utensili a catena con 80 posti e braccio scambiatore scorrevole completa il quadro, riducendo i tempi morti e garantendo massima continuità produttiva. Essendo una macchina configurata per asportare importanti volumi di trucioli, il cliente ha richiesto una particolare attenzione al tema del loro smaltimento. Mecof ha quindi integrato un impianto refrigerante a doppia erogazione, sia esterna( 6 bar, 28 l / min) sia interna al mandrino( 40 bar, 20 l / min) per facilitare la pulizia della zona di lavoro. A supporto sono state installate vasche di filtraggio e raccolta da 2.000 litri ciascuna, a cui si aggiunge un sistema di evacuazione trucioli con due trasportatori a rampa lungo tutto il piano di lavoro. Il modello acquistato dal cliente cinese nella versione HPC3, invece, è più compatto avendo un campo di lavoro di 12.000x4.000x2.500 mm ed è stato equipaggiato sempre con una testa birotativa millesimale da 38 kW e 6.000 giri / min, ma in questo caso la coppia disponibile sale a 1.000 Nm. Grazie al sistema di cambio automatizzato la testa birotativa può essere agevolmente sostituita con una testa dotata di mandrino verticale da 185 mm di diametro e lunghezza totale 765 mm. In aggiunta, la macchina dispone di culle di stazionamento automatiche per le teste, dispositivi anti-rotazione e una testina Alberti dedicata alle lavorazioni leggere. www. techmec. it Dicembre 2025 125