Mercato automotive
tuazione sta mettendo in difficoltà tutto il settore . “ Le vendite e la redditività dei fornitori europei - scrive l ’ agenzia - sono diminuite a causa del rallentamento della produzione di veicoli a livello globale , delle performance meno brillanti in un mercato cinese più sfidante dove i rapporti con le case automobilistiche locali devono ancora essere rafforzati . Ma anche a causa di ritardi nella produzione (…). Ora , a fronte di una serie di allarmi sui profitti da parte delle grandi case automobilistiche continentali , prevediamo che il rallentamento della produzione e la volatilità porteranno a continue riduzioni dei volumi e a inefficienze produttive presso i fornitori , che si tradurranno in un ulteriore calo delle vendite e degli utili per il resto dell ’ anno ”. Quando i fornitori di componenti hanno comunicato i risultati del primo semestre , ricorda Moody ’ s , in buona parte hanno abbassato le previsioni di vendita per l ’ intero anno . Aziende come Forvia , Hella o ZF hanno rivisto al ribasso le loro previsioni di profitto . Moody ’ s nei mesi scorsi ha declassato il rating di Valeo da Baa3 a Ba1 e ha messo sotto osservazione per downgrade il rating Ba1 di ZF . All ’ inizio di novembre la tedesca Schaeffler , che occupa 120mila persone nel
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ASIA
IL CONFRONTO SUI MARGINI - EBITDA margine %
EUROPA
AMERICA CINA
MEDIA DEI PRIMI 25 PRODUTTORI
2013 2015 2017 2019 2021 2023
Fonte : S & PCapital IQ , dati societari , analisi AlixPartners
mondo dopo la recente fusione con Vitesco Technologies , ha comunicato che taglierà complessivamente 4.700 posti di lavoro : 2.800 in dieci sedi in Germania e “ altre cinque sedi in Europa sono interessate , comprese due chiusure di siti ”. In Italia , a Novara , l ’ azienda tedesca possiede un impianto , la Momo . In Francia Michelin chiuderà due fabbriche , quelle di Cholet e Vannes , che impiegano 1.254 lavoratori . Lo stop arriverà al più tardi all ’ inizio del 2026 . Secondo il Gruppo francese , “ non è stato possibile preservare la redditività dei due stabilimenti ” sotto il peso del “ peggioramento della competitività dell ’ Europa , in particolare a causa dell ’ inflazione e dell ’ aumento dei prezzi dell ’ energia ”. In Italia la filiera dell ’ auto ha visto un crollo negli ultimi mesi , con livelli di produzione tornati a quelli di inizio 2013 e un -26 % a luglio 2024 rispetto allo stesso mese dell ’ anno scorso ( quelli degli autoveicoli sono scesi del 34 %). Come si è generata questa crisi ? La risposta non è semplice . Le cause sono numerose e intrecciate , alcune dipendono da contingenze ( la fine del “ bonus ” energetico per l ’ industria tedesca ), ma altre affondano le loro radici in strategie che sono state vincenti nei decenni scorsi , ma che a un tratto si sono rivelate di corto respiro , incapaci di cogliere le opportunità del cambiamento tecnologico e dei mercati . In più si aggiungono fattori geopolitici e valutazioni erronee dei megatrend della politica internazionale . La domanda ora è se l ’ industria europea saprà trovare le risorse ( in primis quelle culturali , volontà e determinazione ) per uscire dallo stallo in cui si è chiusa . Alcune misure , come i dazi , potranno tamponare sul brevissimo termine , ma non sono risolutive . Si potrà ( e dovrà ) frenare sul Green Deal ma solo per guadagnare tempo e prepararsi , perché non si potrà sfuggire alla realtà , guidata dai mercati più grandi del mondo che si sono avviati in una certa direzione e non torneranno indietro .
46 Dicembre 2024 www . techmec . it