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il secondo step di installazione dell’ impianto fotovoltaico ». Parallelamente a queste attività, la realtà di Cassine( AL) ha rilanciato il marchio Morara sviluppando due nuove rettificatrici per fori profondi, estendendo le possibilità di impiego per questa linea di macchine che ora permette la lavorazione di fori fino a 1.800 mm di profondità. « Anche il progetto della rettificatrice Elektra Ready, lanciato durante la BIMU 2024, ha visto crescere i numeri nel corso del 2025 – prosegue Zemo – Siamo particolarmente orgogliosi di questi risultati perché si parla di una strategia di industrializzazione del prodotto pensata soprattutto per il mercato italiano e per il quale le imprese del nostro Paese stanno dimostrando grande interesse ».
L’ innovazione non si ferma A livello di sviluppi tecnologici per il futuro a breve termine, Grinding Technology sta lavorando all’ ampliamento della linea di rettificatrici verticali Tacchella eVertical incrementandone il campo di lavoro. « Quando abbiamo deciso di realizzare una macchina ad asse verticale, come prima cosa abbiamo valutato i possibili campi applicativi – spiega Zemo – In seguito è stata fatta una selezione della taglia più idonea e da qui è partito lo studio di una soluzione che potesse garantire gli standard qualitativi che il mercato si aspetta tradizionalmente dalle nostre rettificatrici. Tutto ciò ha portato alla nascita del primo modello con distanza tra le punte di 600 mm, che oggi possiamo considerare un prodotto maturo ». Forte di questa esperienza, e di nuovi ordini appena acquisiti, il costruttore piemontese è pronto all’ incremento di taglia che comporta una rivisitazione quasi totale del progetto, perché il passaggio a una distanza tra le punte di 1.250 mm si traduce in un notevole incremento delle masse e soprattutto delle inerzie in gioco. « Le applicazioni realizzate con il modello da 600 mm ci hanno permesso di affrontare una serie di criticità rispetto alle quali abbiamo affinato il progetto di partenza, come sempre accade quando si sviluppa una nuova tecnologia di produzione – continua Zemo – La nuova versione della eVertical si presenta quindi affidabile perché eredita un importante know-how maturato nel campo della rettifica verticale ». Rispetto alla“ sorella minore” però è completata da una serie di sistemi, come l’ asse B, che consentono l’ esecuzione di un numero maggiore di operazioni. All’ aumentare della dimensione dei componenti, infatti, può aumentare anche la complessità delle lavorazioni che li caratterizzano. In quest’ ottica Grinding Technology punta a fornire una soluzione completa, in grado di produrre in modo efficiente un’ ampia varietà di geometrie.
Un evento da replicare Un altro elemento strategico di fondamentale importanza per il costruttore di Cassine è rappresentato dal rafforzamento delle collaborazioni con tutti gli attori della filiera, dai partner tecnologici agli utilizzatori finali. « Stiamo estendendo le nostre partnership commerciali sia in Italia sia all’ estero, come dimostrato dall’ apertura di una nuova filiale in Turchia in collaborazione con MAG, che è parte del Gruppo FFG – sottolinea Zemo – Abbiamo rinnovato anche per il 2026 la nostra partnership con Ducati, che quest’ anno festeggerà il centenario. Lo scorso anno, presso l’ Auditorium Ducati, abbiamo organizzato un evento legato al mondo della rettifica con particolare attenzione al settore del motorcycle. Il successo è stato tale da portarci a replicare l’ evento anche nel 2026. Il format sarà differente e più esteso, prevederà nuove e interessanti partecipazioni poiché vogliamo ampliare la platea per aprirci ad altri segmenti di mercato strategici per noi ». Durante l’ evento citato da Zemo sono intervenuti numerosi partner tecnologici di Grinding Technology, che hanno portato il loro contributo nello studio di determinate criticità che si riscontrano abitualmente nelle lavorazioni di rettifica. Dai materiali delle mole agli utensili di riaffilatura, dai sistemi di presa pezzo a quelli di equilibratura, passando per l’ automazione e i sistemi di filtraggio, tutto concorre allo sviluppo di una macchina performante e affidabile in qualsiasi condizione operativa e in ogni contesto produttivo. « La componentistica meccanica e le parti strategiche sono realizzate direttamente al nostro interno, mentre le parti commerciali sono fornite da partner di primissima fascia, principalmente europei – aggiunge Zemo – Per massimizzare ulteriormente l’ affidabilità delle nostre rettificatrici, una parte della componentistica è fornita tramite“ pacchetti completi”: se un cliente chiede di allestire una macchina con CNC Fanuc, la equipaggeremo con motori e driver Fanuc; se la preferenza è per un
Tacchella PROFLEX durante il collaudo presso Cassine su un particolare ingranaggio pompa
78 Aprile 2026