fonda le proprie radici tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, quando George Devol e Joseph Engelberger introdussero il primo robot destinato alla produzione industriale. Il sistema, chiamato Unimate, fu progettato da Devol negli anni Cinquanta e installato per la prima volta nel 1961 in uno stabilimento della General Motors nel New Jersey, dove veniva impiegato per operazioni di pressofusione e manipolazione di componenti metallici. L’ anno successivo la società Unimation, fondata da Engelberger e Devol, iniziò la diffusione commerciale del robot, segnando di fatto la nascita della robotica industriale. Da quella prima installazione, la robotica industriale ha conosciuto un’ evoluzione continua che ha portato ai sistemi robotizzati intelligenti e collaborativi oggi impiegati nelle fabbriche avanzate. Negli stessi anni anche in Italia prendeva forma una tradizione destinata a giocare un ruolo significativo nello sviluppo dell’ automazione. Figura centrale di questa stagione pionieristica è Franco Sartorio, considerato uno dei protagonisti della nascita della meccatronica nel Paese. Nel 1965 Sartorio fondò a Moncalieri( TO) la DEA – Digital Electronic Automation, dove sviluppò Alpha, uno dei primi sistemi robotizzati al mondo per la misura tridimensionale dei componenti meccanici, introducendo l’ automazione nel controllo dimensionale dei pezzi industriali. Successivamente, nel 1977, fondò Prima Industrie, azienda che avrebbe sviluppato robot avanzati per lavorazioni industriali, tra cui sistemi per il taglio laser tridimensionale. Questo percorso pionieristico ha contribuito a porre le basi della moderna meccatronica, oggi uno dei pilastri tecnologici dell’ automazione industriale italiana.
Domenico Appendino, presidente di SIRI- Associazione Italiana di Robotica e Automazione
zato da SIRI. Moderato dal presidente dell’ associazione, Domenico Appendino, l’ incontro ha riunito professionisti, aziende e ricercatori per discutere il ruolo sempre più centrale della robotica nei sistemi produttivi. Tra i relatori, Luigi Viscardi, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente, ha affrontato il tema delle fabbriche del futuro,
mentre rappresentanti di importanti realtà del settore – ABB Robotics, Arroweld Italia, Bosch Rexroth, FANUC Italia, IT + Robotics, KUKA Roboter Italia, MUSP, Roboteco Italargon, Tiesse Robot- Kawasaki Robotics e Yaskawa Italia – hanno presentato applicazioni che spaziano dalla robotica collaborativa alla saldatura avanzata, dall’ intralogistica intelligente alla programmazione robotica basata su visione artificiale e intelligenza artificiale( relazioni disponibili su www. robosiri. it). Nel loro insieme, questi contributi hanno mostrato come la robotica industriale stia evolvendo verso sistemi sempre più autonomi, flessibili e integrati con le piattaforme digitali della fabbrica intelligente.
Robotica, industria e scenari globali Nel suo intervento, Appendino ha offerto una riflessione più ampia sull’ evoluzione del settore, sottolineando come la robotica rappresenti oggi uno degli strumenti principali per affrontare le trasformazioni dell’ industria globale. Secondo i dati riportati nel report World Robotics 2025( riferiti all’ anno precedente) dall’ International Federation of Robotics( IFR), circa il 76 % del mercato mondiale della robotica è oggi concen-
Uno dei punti discussi durante il convegno riguarda il tasso di densità di robot industriali nel mondo nel 2024( numero di robot che operano per 10000 addetti). Fonte: IFR, Word Robotics 2025
Applicazioni industriali e casi concreti In questo scenario di continua evoluzione tecnologica si inserisce il convegno“ Il robot oggi: vero protagonista della fabbrica intelligente”, organizwww. techmec. it 49