AMADA ILSA
Nel settore delle attrezzature professionali per la ristorazione la capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze del mercato rappresenta oggi un fattore competitivo determinante. Ne è un chiaro esempio ILSA – Industria Lavorazioni Speciali Acciai – che, nata nel 1979 come realtà artigianale specializzata nella lavorazione dell ' acciaio inox per l ' arte bianca, nel tempo è cresciuta fino a diventare un produttore internazionale di soluzioni per la refrigerazione professionale, l ' arredo neutro e, successivamente, anche per la cottura modulare grazie all ' acquisizione del marchio Desco. Oggi realizza armadi refrigerati, tavoli, abbattitori, conservatori, sistemi di fermalievitazione e attrezzature complete per il settore HO. RE. CA. Una crescita che ha comportato un profondo cambiamento anche dal punto di vista produttivo. « Oggi gestiamo circa 8.400 codici standard e ogni settimana lavoriamo quasi 1000 codici differenti, ai quali si aggiunge un numero sempre crescente di configurazioni personalizzate- spiega Matteo Della Libera, Operation Manager di ILSA- Il nostro lotto medio è di circa 8 pezzi. In uno scenario di questo tipo non servono semplicemente macchine veloci, ma tecnologie capaci di garantire la massima flessibilità ». Se in passato il mercato privilegiava prodotti standardizzati, oggi gran parte della produzione nasce da configurazioni dedicate alle specifiche richieste dei clienti. Una complessità che rende indispensabile poter contare su un reparto lavorazione lamiera estremamente flessibile. Come sottolinea Della Libera: « La nostra strategia è basata sull’ alta diversificazione del prodotto. Per questo cerchiamo il miglior equilibrio possibile tra automazione e flessibilità: ogni investimento viene valutato in funzione delle capacità di adattarsi rapidamente alle continue variazioni della produzione ».
In apertura, il laser fibra AMADA ENSIS-3015AJ da 3 kW The AMADA ENSIS-3015AJ 3 kW fibre laser machine
Da sinistra: Paolo Zago, CEO di ILSA, e Luciano Zago, fondatore di ILSA From left: Paolo Zago, CEO of ILSA and Luciano Zago, founder of ILSA
Turning flexibility into a method
Managing over 8,000 product codes, an average batch size of just eight pieces and a growing demand for customisation requires an organisation capable of combining flexibility, automation and digital integration. To meet this challenge ILSA has reorganised its sheet metal workshop, relying on AMADA to transform production complexity into a competitive advantage.
Today, the ability to respond quickly to changing market needs is a key competitive factor in the professional catering equipment sector. A clear example of this is ILSA – Industria Lavorazioni Speciali Acciai – founded in 1979 as a small workshop specialising in stainless steel equipment for bakers. Over the years, the company has grown into an international manufacturer of solutions for professional refrigeration and neutral furniture and, following the acquisition of Desco, has also expanded into modular cooking systems. Today, ILSA produces refrigerated cabinets and tables, blast chillers, freezers, retarder-prover systems and complete equipment solutions for the hospitality and food service industry( HoReCa). This growth has also brought significant changes to the company ' s production processes. " Today, we manage approximately 8,400 standard product codes and manufacture nearly 1,000 different items every week, in addition to an ever-growing number of customised configurations," explains Matteo Della Libera, Operations Manager at ILSA. " In this environment, you need more than just fast machines: you need technologies that can provide an extremely high level of flexibility ".
While the market once favoured standardised products, a significant share of today ' s production consists of bespoke configurations tailored to individual customer requirements. Managing this level of complexity requires an extremely flexible sheet metal forming workshop. As Della Libera emphasises: " Our corporate strategy is based on a high degree product diversification. This is why we aim to strike the best possible balance between automation and flexibility. Every investment is evaluated according to its ability to adapt quickly to continuous changes in production ".
www. techlamiera. it
57