PowerBend Industrial, grazie alla“ bandiera rotante”, consente di realizzare pieghe in positivo e negativo
La macchina Schröder ha permesso di allargare il raggio d’ azione di Tomatis anche ad ambiti e settori differenti dai suoi tradizionali
Durante la lavorazione il pezzo da piegare rimane sempre in piano
Una piacevole scoperta « Cercando di guardare dentro la sfera di cristallo, io e mio fratello che siamo la terza generazione alla guida dell’ azienda stiamo tentando di portare sempre più innovazione e informatizzazione a tutti livelli della produzione e quindi stiamo investendo risorse in tecnologie che ci portino a un livello sempre più elevato di automatizzazione dei processi. Questo percorso, già iniziato dalla generazione precedente, ci sta permettendo di efficientare la produzione e di guadagnare quote di mercato anche in paesi esteri » prosegue il suo racconto Luca Tomatis. « La macchina Schröder darà certamente il suo contributo anche in tal senso consentendoci di allargare il nostro raggio d’ azione anche ad ambiti e settori differenti dai nostri tradizionali cui, in precedenza, non ci rivolgevamo non disponendo di un macchinario con una potenzialità del genere. Ammetto che la scelta di questo macchinario ha richiesto da parte nostra diverso tempo poiché abbiamo iniziato a valutarla quando ancora non era così diffusa. Inizialmente non ne avevamo valutato a fondo le reali potenzialità, non essendoci ancora molte referenze di terzisti sul mercato italiano. Quando, invece, abbiamo deciso e potuto andare a vederla in funzione presso due o tre aziende che facevano un lavoro simile al nostro ci siamo definitivamente convinti dei vantaggi che poteva offrire all’ interno della nostra realtà produttiva e ne abbiamo deciso l’ acquisto. Fio a questo momento, l’ esperienza che abbiamo avuto è senza dubbio positiva, anche grazie alla collaborazione con Evomach che ci ha affiancato e supportato in ogni fase, soprattutto ora che la macchina è installata e sfruttata a pieno ».
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