Tomatis Evomach
Videointervista
Tomatis Lamiere è riferimento nel campo della lavorazione conto terzi della lamiera e del tubo metallico
La pannellatrice tangenziale Schröder PowerBend Industrial installata in Tomatis Lamiere
Tomatis Lamiere è una realtà cuneese molto importante nel campo della lavorazione conto terzi della lamiera e del tubo metallico, che si distingue sotto molteplici aspetti, primo fra tutti il livello tecnologico espresso grazie al costante processo di aggiornamento tecnologico messo in atto da sempre. L’ innovazione tecnologica, infatti, ha permesso a Tomatis Lamiere di diventare un riferimento assoluto nell’ ambito della manifattura metallica. In questo percorso, Tomatis ha di recente scelto di investire in una pannellatrice tangenziale Schröder PowerBend Industrial che le ha permesso di acquisire maggiore efficienza nella gestione dei numerosi lotti produttivi che ogni giorno si trovava ad affrontare nel reparto di piegatura. « Prima di scegliere una nuova tecnologia e, quindi, di fare un nuovo investimento valutiamo sempre, con estrema attenzione i macchinari già presenti in quel reparto e i lavori che stiamo già facendo per individuare le aree di miglioramento ed eventuali criticità che richiedono un intervento- racconta Luca Tomatis, titolare dell’ azienda di famiglia insieme al fratello Davide. In questo modo, riusciamo a comprendere verso dove volgere lo sguardo e indirizzare gli sforzi per riuscire ad aumentare la potenzialità di quel reparto e la gamma dei servizi da offrire alla clientela. Ogni macchina deve infatti soddisfare un’ esigenza contingente ma, allo stesso tempo, strizzare l’ occhio a una potenziale crescita. Nel caso specifico, la scelta di andare su di un macchinario come quello acquistato da Evomach è stata dettata dalla volontà di ottimizzare la piegatura dei particolari di medie dimensioni e le risorse umane impegnate in questa operazione ».
Ottimizzare la piegatura dei particolari di medie dimensioni « Abbiamo tanti clienti, in svariati settori, per i quali gestiamo commesse di ogni entità, soprattutto medio-piccole- afferma Luca Tomatis- chiaramente siamo anche attrezzati per realizzare lotti
molto importanti, ma quotidianamente lanciamo in produzione ordini con numerosi codici e quantità ridotte. Anche le dimensioni dei pezzi che produciamo coprono una vasta gamma, e nel caso di pezzi medio / grandi ci troviamo ad avere a che fare con continui riattrezzaggi macchina nel reparto piegatura, con conseguenti perdite di tempo. La pannellatrice fornitaci da Evomach ci permette, invece, di piegare gran parte di quei particolari che in precedenza piegavamo sulle piegatrici impegnando due operatori in modo più snello ed efficace. Infatti, il suo acquisto ci ha consentit, di lavorare gli stessi particolari con un solo operatore anche nel caso di pieghe che avrebbero richiesto un grosso sforzo manuale per il ribaltamento dei pezzi. La gestione del processo di piegatura fatta dal macchinario Schröder evita il ribaltamento dei pezzi, semplificando il lavoro dell’ operatore e riducendo notevolmente lo sforzo fisico necessario nel ciclo di lavoro, quindi il rischio di infortunio ». Tutto ruota attorno al concetto di piegatrice tangenziale secondo cui è la“ bandiera” posteriore rotante a piegare in modo estremamente preciso, sia verso il basso che verso l’ alto, il lembo di materiale sporgente nella parte posteriore della macchina. La lamiera scorrevole sul piano di lavoro non dev’ essere quindi ribaltata per completare tutte le pieghe previste su ogni lato del pezzo. L’ operatore, dunque, si“ limita” a ruotare e posizionare il pezzo asservendolo alla macchina dal lato da piegare. Trattandosi di una macchina semiautomatica, una volta preso in carico il pezzo, la pannellatrice tangenziale esegue in automatico tutte le pieghe previste dalla geometria su quel lato del particolare; questo si ripete tanti quanti sono i lati da piegare del pezzo, che man mano viene fatto ruotare dall’ operatore grazie alle sfere posizionate sul banco di lavoro.
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