TecnoLamiera Giu/lug 26 | Page 76

Digital Talk

Questo si traduce nella possibilità di ottenere giunti di qualità in regimi di velocità nettamente più elevati rispetto alle tecnologie classiche, rispondendo quindi alle sempre crescenti necessità di produttività elevata. Inoltre, le ridotte dimensioni dello spot permettono di ottenere le caratteristiche meccaniche richieste con apporti termici sensibilmente ridotti e mantenendo al contempo un’ elevata precisione e ripetibilità. Infine, possiamo ormai contare su vari strumenti di manipolazione del fascio laser che hanno ampliato moltissimo le possibilità di questa tecnologia; per esempio, grazie all’ utilizzo del wobbling è possibile adattare il rapporto di forma della sezione di saldatura svincolandosi dal convenzionale profilo a chiodo generato dall’ approccio a keyhole statico, sia con che senza materiale d’ apporto, oppure utilizzando soluzioni adjustable mode beam è possibile ampliare sensibilmente la finestra di fattibilità aumentando la stabilità del processo ». « Per esperienza- conclude il suo primo intervento Colopi- posso aggiungere che occorre, però, essere anche disposti ad agire sulle condizioni a contorno come attrezzature e preparazione dei componenti per permettere al processo laser di esprimersi al meglio. In conclusione, a un interlocutore interessato che ci contatti per affacciarsi al mondo della saldatura laser direi che può aspettarsi un plus in termini di performance produttive e qualitative, la possibilità di adattare rapidamente l’ utensile alle necessità della specifica applicazione e la possibilità di contare su un supporto tecnologico e una conoscenza del processo ormai ben consolidata ».
UNA SPERIMENTAZIONE FINALIZZATA Quanto è importante la sperimentazione e la messa a punto del processo? A questa domanda ha risposto Stefano Zarini di Optoprim. « In realtà, fine a sé stessa non contano nulla. Occorre finalizzare la sperimentazione. Prima di arrivare a parlare di messa a punto la vera domanda da fare è: che tipologia di produzione si vuole raggiungere? Quale problema si vuole risolvere? Solamente con queste due domande è possibile scegliere la soluzione tecnologica corretta. Ti faccio un esempio pratico senza entrare nel dettaglio per motivi di riservatezza. Stiamo parlando con un cliente che realizza un prodotto comune, già consolidato a livello di processo laser. Il problema tecnologico non sta nella saldatura laser in sé, ma nel come questo componente viene realizzato.
Stravolgendo completamente il processo produttivo e utilizzando il laser in maniera diversa dallo stato attuale questo cliente sarà in grado di decuplicare la produzione semplicemente perché ha visto il problema da un punto di vista e con il nostro aiuto ha capito come usare il laser al pieno delle sue potenzialità. Come si arriva a questo punto? Con la passione, l’ esperienza ed un pizzico di follia o lungimiranza che dir si voglia ».
SALDATURE DI GIUNTI TESTA A TESTA DI SPESSORI 50 E 60 MM A Federico Bonaldo di Castellini è stato chiesto di parlarci dei confini applicativi della saldatura laser e di raccontare in che direzione sta andando la sperimentazione. « Inizierei con il dire che, grazie al continuo miglioramento dell’ affidabilità delle sorgenti laser e più in generale degli interi sistemi di processo, la saldatura laser si sta distribuendo a macchia d’ olio in tutti quei settori produttivi che beneficiano enormemente da un elevato grado di automazione e ripetibilità, che possono quindi garantire alta qualità e minimo grado di difetti, e tempi ciclo sempre più ridotti. In breve: direi che questa tecnologia si sta orientando verso la produttività e l’ estrema precisione, partendo dal microscopico( penso al
Occorre agire sulle condizioni a contorno come ATTREZZATURE E PREPARAZIONE DEI COMPONENTI per permettere al PROCESSO DI SALDATURA LASER di esprimersi al meglio e garantire risultati
Federico Bonaldo, Laboratorio di Ricerca e Innovazione di Castellini S. p. A. Società Benefit
76 N ° 3- Giugno / Luglio 2026
TecnoLamiera