TecnoLamiera Giu/lug 26 | Page 25

SIRI RobotHeart
UCIMU

Il dibattito sugli umanoidi soffre spesso di un equivoco di fondo: concentrarsi sulla forma, più che sulla funzione. In realtà, la questione industriale è un’ altra. Un robot diventa interessante non perché somigli a una persona, ma perché promette di lavorare in ambienti progettati per gli esseri umani, senza imporre la rigidità tipica della cella automatizzata. Questo il filo conduttore dell’ evento di avvicinamento a 35. BI-MU“ Robot industriali, di servizio e umanoidi: un confine sempre più labile”, organizzato lo scorso aprile, promosso da SIRI in collaborazione con Fondazione UCIMU e RobotHeart-the art of smart robotics. Un titolo corretto, purché lo si legga nel modo giusto: il confine non sta scomparendo, ma si sta complicando. Robot industriali, mobili, di servizio e umanoidi condividono sempre più tecnologie- visione, AI, mobilità autonoma, manipolazione, sicurezza collaborativa- ma restano lontani dall’ essere intercambiabili.

Tanti i protagonisti L’ evento, moderato da Arturo Baroncelli, past president IFR, ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori e si è aperto con gli interventi di Domenico Appendino, presidente SIRI e di Davide Della Bella, direttore generale di UCIMU- Sistemi per Produrre. Numerosi gli interventi che hanno arricchito il programma del convegno. Tra i relatori: Michele Pedretti( ABB Robotics Italy), Alberto Pellero( KUKA Roboter Italia), Dario Daprà( Tiesse Robot / Kawasaki Robotics Italia), Lorenzo Campanini( Logimatic), Fabio Puglia( Oversonic Robotics), Andrea Pagnin( Generative Bionics), Davide Passoni( SIR Robotics), Enrico Pagello( Università di Padova), Luca Landi( UNI / CT 024) e Riccardo Gaslini( CEU-CENTRO ESPO- SIZIONI UCIMU). L’ incontro è stato inoltre occasione per presentare RobotHeart, evidenziandone il ruolo all’ interno di 35. BI-MU( la biennale della macchina utensile in scena dal 13 al 16 ottobre a fieramilano Rho) come spazio dedicato a robotica e intelligenza artificiale nel contesto della più ampia evoluzione delle tecnologie per la manifattura.
Il convengo è stato promosso da SIRI in collaborazione con Fondazione UCIMU e RobotHeart-the art of smart robotics
Umanoidi: definizioni, mercato e applicazioni tra industria e servizi L’ evento si è aperto con un chiarimento fondamentale sulla definizione di robot umanoide: non si tratta semplicemente di una macchina antropomorfa, ma di un sistema capace di operare in ambienti progettati per l’ uomo grazie a percezione e interazione avanzate, distinguendo così l’ estetica dalla sostanza tecnologica. In questo contesto è emerso anche come il mercato stia vivendo una fase di forte accelerazione, trainata soprattutto dalla Cina, con il 2026 indicato come possibile passaggio dalla sperimentazione alle prime commercializzazioni, pur in presenza di uno scarto ancora marcato tra aspettative, annunci e casi consolidati. Il focus si è poi spostato sul tema della funzionalità. La robotica si evolve perché risponde a bisogni concreti- produttività, flessibilità, carenza di manodopera, sostenibilità e facilità d’ uso- attraverso AI, programmazione semplificata, picking, AMR e simulazione, senza che l’ innovazione conduca necessariamente agli umanoidi. Una parte consistente dell’ innovazione industriale passa, infatti, da sistemi che restano lontani dalla forma umana, ma diventano più intelligenti, più mobili e più semplici da integrare. Sul fronte applicativo, l’ umanoide è stato poi descritto come piattaforma di lavoro per contesti produttivi e logistici( magazzino, movimentazione, ispezione, assemblaggio) e, parallelamente, è emersa la differenza tra robot industriali e sociali, con riferimento a scenari relativi ai settori della sanità, dell’ assistenza e dei servizi interni; ambiti potenzialmente promettenti ma esposti a maggiori criticità di responsabilità, affidabilità e accettazione.
Costi, regole, sostenibilità e automazione L’ analisi si è poi concentrata sugli aspetti positivi e negativi degli umanoidi. Da un lato, la possibilità di operare in ambienti pericolosi, supportare la logistica, assistere persone fragili e compensare alcune carenze di manodopera. Dall’ altro, problemi difficili da aggirare: costi elevati, acces-
www. techlamiera. it
25