TecnoLamiera Apr/Mag | Página 144

Tavola Rotonda

Sulla base degli ultimi dati aggregati disponibili, il 2023 ha confermato l’ eccellenza dell’ industria italiana delle macchine e tecnologie per la deformazione della lamiera. Infatti il settore ha registrato una produzione di 3,4 miliardi di euro, segnando un incremento dell’ 8 % rispetto all’ anno precedente e consolidando la seconda posizione a livello mondiale. Le esportazioni, altresì, hanno raggiunto 1,8 miliardi di euro con un aumento di quasi il 30 %, confermando l’ Italia al secondo posto tra gli esportatori globali. Nonostante questi dati non si può abbassare la guardia ed è necessario affrontare con attenzione le dinamiche in atto dei mercati per mantenere e rafforzare la posizione di prestigio dell’ industria italiana. È questo il filo conduttore della recente tavola rotonda organizzata dal Comitato Deformazione che raccoglie quasi una trentina di imprese associate a Ucimu operanti nel settore della deformazione e della lavorazione della lamiera.

MINACCE E OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY Sotto l’ aspetto merceologico, la deformazione italiana ricopre ogni ambito della lavorazione lamiera e il Comitato Deformazione di Ucimu ne è la chiara rappresentazione. Indipendentemente dagli specifici comparti, il buono stato di salute del settore deve essere costantemente mantenuto attraverso un approccio reattivo a fenomeni di mercato che possono determinare minacce al Sistema Italia ma anche opportunità. « Nel nostro settore, l’ offerta nazionale di impianti di profilatura è molto diffusa e avanzata », esordisce Filippo Gasparini, CEO della Gasparini Spa, che sviluppa impianti di profilatura e e sistemi integrati per la lavorazione della lamiera, aggiungendo: « Noi italiani abbiamo un prodotto idoneo soddisfare appieno le logiche degli utilizzatori. Non nascondo che il fattore prezzo sarà sicuramente uno degli elementi di cui preoccuparsi nel prossimo futuro, anche in ragione delle difficoltà dei nostri clienti nel fare investimenti, considerata l’ impossibilità di usufruire di agevolazioni e incentivi governativi 5.0 con scadenza entro dicembre 2025 a fronte di un time-to-market per realizzare gli impianti di 10- 14 mesi ». « Legata a ciò- sottolinea Adriano Profili, Sales Leader di ESSE A., appartenente al Gruppo Hypertherm attivo nel campo della tecnologia laser- vi è un’ altra criticità da affrontare: mi riferisco alla migliorata qualità della concorrenza cinese nel settore macchine laser che arrivano sul mercato europeo a prezzi più contenuti rispetto a quelle europee e attraggono sempre più clienti che ancora non hanno sostituito una macchina obsoleta ma che si accingono a farlo. Per contrastare questa situazione, nello sviluppo dei nuovi impianti siamo impegnati in progetti su nuove tecnologie digitali e in futuro auspichiamo anche sull’ introduzione dell’ AI; il tutto protetto da brevetto internazinale. È una strada che, secondo me, andrebbe percorsa anche con il supporto del mondo accademico e scientifico con modelli di open innovation la cui eccellenza è riconosciuta a livello internazionale ».
Ulteriori spunti di riflessione sul tema concorrenza cinese sono offerti da Emanuele Magistri, Marketing Manager di BLM Group, realtà industriale di spicco nella produzione di impianti per la lavorazione di tubo e lamiera: « L’ elemento differenziante che si può offrire per contrapporsi a una concorrenza di questo tipo è la configurabilità e scalabilità delle soluzioni offerte. Questo approccio permette di realizzare impianti, anche sofisticati, che possano essere destinati anche ai clienti maggiormente price-sensitive o con meno esigenze tecnologiche, grazie a una configurabilità ridotta ma in grado di crescere nel tempo. Un’ ulteriore chiave di differenziazione ritengo sia quella del servizio, non inteso come assistenza tecnica, ormai imprescindibile da anni, ma inteso come attività consulenziale a 360 ° di lunga durate verso il cliente ». Il tema della concorrenza cinese tiene banco nei primi interventi di confronto da cui appare chiaro e condiviso che l’ unica strada vincente percorribile sia quella dell’ innovazione nei macchinari, nei processi e nei servizi offerti. « Nelle recenti fiere europee- afferma Barbara Colombo, CEO di Ficep e Past President di Ucimu-Sistemi per Produrre- è stato impressionante vedere la quantità di espositori cinesi di macchine laser. Rispetto a loro, la concorrenza sul prezzo è impensabile perché c’ è un divario esagerato dovuto anche a una discutibile politica di dumping sulle macchine laser che i cinesi esportano in Europa. Per fare fronte a questa situazione, l’ Europa sta ponendo un freno alle importazioni di macchinari puntando sul tema sicurezza, ma mi sembra una soluzione insufficiente. Quello che bisognerebbe fare è mettere dazi importanti sulle macchine provenienti da Paesi che applicano politiche di questo genere. È un tema che ho portato al tavolo di Cecimo. Detto questo è evidente che, per rafforzare la nostra competitività, si debbano cavalcare i temi della personalizzazione e della differenziazione, asset su cui sappiamo portare valore aggiunto rispetto ai concorrenti ».
Filippo Gasparini, CEO della Gasparini Spa e Coordinatore del Comitato Deformazione di Ucimu apre i lavori della tavola rotonda
142 N ° 2- Aprile / Maggio 2025
TecnoLamiera