Tavola Rotonda
in superficie. Grazie alla collaborazione con Civan Laser, un produttore di laser ad alta potenza a singolo modo che adotta la tecnologia del beam shaping, siamo riusciti a sviluppare una saldatura che si mantiene stretta lungo tutto lo spessore, ovviando a questo problema. Questo ci ha permesso di certificare un processo di saldatura laser a singola passata su 25 mm di spessore. Un risultato straordinario. Ma non ci siamo fermati qui. Saldare più di 25 mm permetterebbe di affacciarci sul settore delle grandi piattaforme offshore, dove si arriva a saldare anche sezioni di 70, 80 mm. In Castellini riteniamo che per questa applicazione il laser abbia tanto da dire perché ridurrebbe, di ordini di grandezza, il numero di passate necessarie per completare sezioni di questo tipo. Per fare queste saldature abbiamo adottato la tecnica della doppia passata. Con la prima passata si salda parte dello spessore, senza raggiungere la piena penetrazione, poi si capovolge il pezzo e lo si completa con la seconda passata. Detto così sembra semplice, ma vi assicuro che non lo è. Ancora una volta però, utilizzando il laser Civan con le sue ottime caratteristiche, siamo riusciti a saldare in doppia passata e senza difetti uno spessore di 45 mm senza apporto di materiale. Un risultato veramente entusiasmante. L’ obiettivo ora è quello di proseguire con i nostri studi e incrementare ancora di più questo spessore. Stiamo, infatti, facendo dei test su 60 mm che sono veramente promettenti ».
SALDATURA LASER MANUALE, PURCHÉ SICURA Da un estremo all’ altro; Marco Franzosi di IPG Photonics ha affrontato un altro tema di stretta attualità, la saldatura laser manuale. « La tecnologia laser manuale sta riscuotendo notevole interesse, per diversi motivi. I ridotti apporti termici consentono di ottenere deformazioni indotte decisamente limitate anche su lamiere sottili e oggetti di massa ridotta. L’ utensile di saldatura è decisamente flessibile e tollerante ai difetti di accoppiamento grazie all’ approccio a fascio oscillante coadiuvato, qualora necessario, dall’ introduzione del materiale d’ apporto sotto forma di filo freddo. Inoltre, un aspetto molto apprezzato è la curva di apprendimento decisamente più rapida se confrontata con i procedimenti convenzionali. La sostenibilità dell’ investimento è favorita da valori decisamente ridotti rispetto anche a soluzioni laser a elevato livello di automazione, rendendo tale approccio sostenibile anche per la produzione di pezzi singoli o di piccoli lotti. In molti casi, però, la saldatura laser manuale è il primo passo per l’ integrazione del laser applicato ai procedimenti di saldatura in azienda. Infatti, vi è anche interesse per soluzioni di automazione leggera che prevedono l’ impiego di cobot o robot industriali a programmazione semplificata. Il tema della sicurezza è però di primaria importanza; non mi stancherò mai di sottolineare quanto sia fondamentale la fornitura di soluzioni certificate CE, proposte da un partner affidabile e in grado di trasferire le competenze necessarie per l’ uso, in sicurezza, della tecnologia laser ».
IL FUTURO DELLA SALDATURA LASER A Stefano Zarini di Optoprim il compito di guardare dentro la sfera di cristallo per dirci dove sta andando la saldatura laser. « Molto dipenderà dagli aspetti legati alla sicurezza e da un eventuale sviluppo di differenti lunghezze d’ onda. Un passaggio da 1 a 2 µ m avrebbe un impatto devastante sull’ impiego del laser in molti settori. Da qui, poi, è un fattore di scala: più sorgenti si produrrebbero più i costi si ridurrebbero e maggiore sarebbe l’ applicabilità su larga scala. Sicuramente, quindi, lo sviluppo di nuove lunghezze d’ onda avrà un ruolo primario. Allo stato attuale, però, credo che il vero sviluppo del laser non sia associato a settori dove è già presente, piuttosto ad ambiti dove c’ è bisogno di una sorgente di calore per scaldare, fondere o fare evaporare. Se ci svincolassimo dal parlare di fotoni e iniziassimo a parlare di sorgenti di calore, una nuova moltitudine di applicazioni emergerebbe dall’ industria. Un altro aspetto fondamentale sarà il prezzo delle sorgenti. Siamo in una fase in cui il loro costo sta scendendo drasticamente a causa di soluzioni più essenziali( ma non per questo meno efficaci), che permettono di ridurre i costi e aumentare i volumi produttivi usando l’ automazione e aumentando l’ affidabilità dei prodotti. Come Optoprim, mediamente, ogni anno sviluppiamo diverse nuove applicazioni laser lontane“ dall’ ordinario” che poi vengono trasferite su scala molto più ampia. In quest’ ottica stiamo anche lavorando su aspetti brevettuali per tutelare la nostra vena innovativa che speriamo di non perdere mai. Chiudo con un riferimento applicativo coerente con il tema di oggi, il Laser Cladding, che rimane pur sempre una tecnologia di saldatura. Ha un potenziale inespresso enorme e sta evolvendo a una velocità altrettanto grande. Alla fine, il vero limite del nostro settore consiste nella scarsa disponibilità di persone capaci di utilizzare il laser in maniera pragmatica ed efficace sfatando il mito della sua complessità. Faccio quindi un appello: cerchiamo di lavorare assieme per fare della formazione congiunta applicata. Questo è l’ unico modo per riuscire a sviluppare in maniera sostanziale il nostro settore e garantirgli un futuro ».
138 N ° 2- Aprile / Maggio 2025
TecnoLamiera