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Un caro saluto a tutti i lettori. Sono Samuele Benassi, docente di Accademia della Piegatura Srl, mi occupo a 360 ° di formazione esclusivamente mirata alla pressopiegatura della lamiera e da questo numero di
TecnoLamiera avrò il piacere di portare la mia esperienza direttamente dal campo. Cominciamo fin da subito nell’ affrontare un tema che riscontro essere molto spinoso: la ricerca di nuovi piegatori da inserire in reparto. Nel settore della lavorazione della lamiera trovare operatori qualificati è ormai una sfida crescente e non semplice per molteplici cause. Proviamo ad analizzarle assieme iniziando da quella che ritengo più preoccupante, ovvero la riduzione della popolazione attiva. Secondo l’ Istat, la popolazione italiana continua a diminuire: si stima che la popolazione in età lavorativa( 15-64 anni) calerà di circa 5 milioni di persone entro il 2050. Questo ha un impatto diretto sulla disponibilità di lavoratori qualificati per il settore manifatturiero. Vi è poi il tema della fuga di laureati e diplomati e del disallineamento scuola-mercato. Ogni anno circa 120.000 giovani lasciano l’ Italia per cercare lavoro all’ estero, tra cui molti laureati e diplomati ITS( Istituti Tecnici Superiori). Il settore metalmeccanico soffre particolarmente, perché le scuole tecniche producono meno diplomati rispetto alla domanda del mercato. Secondo Unioncamere, entro il 2027 mancheranno circa 500.000 tecnici specializzati per il settore industriale e manifatturiero e, secondo un’ indagine di Confindustria Metalmeccanica, il 42 % delle aziende fatica a trovare personale qualificato.
Il“ calciomercato” dei piegatori: una soluzione non sufficiente Di fronte a questa situazione, il tentativo di accaparrarsi il piegatore del portone accanto risulta la strada talvolta percorsa dalla singola azienda. Con offerte economiche di slancio e una bella trattativa corredata da stretta di mano motivazionale, portarsi a casa l’ esperto può rivelarsi una mossa vincente. Ma è sempre così? Ovviamente no. Parliamo di una lavorazione complessa, che può essere diversamente interpretata e organizzata se inserita in contesti aziendali differenti: non tutte le aziende che piegano lo fanno alla stessa maniera, in quanto magari servono settori e prodotti completamente diversi. Ma quali sono, allora, le competenze richieste? La piegatura intesa in senso ampio richiede molteplici competenze e conoscenze, a cominciare dai materiali lavorati. Una solida conoscenza del disegno tecnico è imprescindibile in qualsiasi lavorazione e il piegatore deve avere la capacità di determinare tutti gli aspetti della lavorazione partendo dal disegno: sequenza, verso, sviluppo, utensili da utilizzare e programma sul controllo numerico. Tutto ciò deve avvenire nella piena consapevolezza dei limiti della macchina piegatrice in uso.
Samuele Benassi, docente di Accademia della Piegatura
Una vera opportunità: i corsi FormaTemp Esiste la possibilità di mettere in piedi delle Academy finanziate FormaTemp, e Accademia della Piegatura da anni porta avanti questo strumento collaborando con ApL e aziende clienti. Le Academy consentono di unire e formare inoccupati, disoccupati e / o interinali già assunti offrendo loro una preparazione specifica e certificata. Su input di una o più aziende richiedenti, l’ agenzia per il lavoro di riferimento mette in piedi il progetto e seleziona i partecipanti. A questo punto entra in ruolo Accademia della Piegatura, che forma per circa due settimane i corsisti alternando moduli teorici svolti in aula con moduli pratici svolti direttamente a bordo piegatrice: ciò può avvenire negli spazi delle aziende, oppure in sede presso AdP o in luoghi diversamente individuati: in ogni caso vengono messe a disposizioni aule per la teoria e una pressa piegatrice per la pratica. Alla fine del percorso i corsisti ricevono un attestato, previa partecipazione e superamento di un test finale, e vengono quindi inseriti direttamente in azienda. Con questo iter, le aziende che partecipano possono ridurre costi e tempi di inserimento in produzione e di selezione mirata dei candidati più adatti. Per i lavoratori questi corsi rappresentano un’ opportunità concreta per ottenere una formazione riconosciuta con macchine reali, aumentando le possibilità di impiego in settori con alta richiesta.
Un’ Academy di piegatura: svolgimento in aula
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