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Tecnica a cura di Samuele Benassi, Accademia della Piegatura

Quando formare nuovi piegatori diventa una tradizione

Si è svolto di recente un percorso formativo dedicato alla piegatura della lamiera presso lo stabilimento di ETA di Canzo organizzato nell’ ambito dei programmi Forma. Temp con la collaborazione tra l’ azienda comasca, Gi Group e Accademia della Piegatura.

Nelle ultime settimane ho avuto il piacere di partecipare a un percorso formativo dedicato alla piegatura della lamiera presso lo stabilimento di ETA S. p. A. di Canzo, nel cuore della Brianza comasca. Il corso è stato organizzato nell’ ambito dei programmi Forma. Temp- il fondo che sostiene la formazione continua dei lavoratori in somministrazione- grazie alla collaborazione tra ETA S. p. A., Gi Group e Accademia della Piegatura Srl. Dieci partecipanti selezionati hanno intrapreso un percorso intensivo della durata di due settimane, con l’ obiettivo di acquisire le basi tecniche e operative della piegatura della lamiera. Come già evidenziato più volte su queste pagine, la figura del piegatore è oggi sempre più rara nel mercato del lavoro: da un lato le aziende faticano a reperire operatori qualificati, dall’ altro i giovani che si avvicinano al settore metalmeccanico possono trovare, attraverso queste academy, un’ opportunità concreta di formazione su competenze altamente richieste. In questo contesto, ETA S. p. A. conferma il proprio impegno nella formazione, ospitando- in meno di quattro anni- la terza Academy di Piegatura.

Un’ eccellenza a 360 ° nella lavorazione della lamiera E. T. A. S. p. A. è un’ azienda italiana con sede a Canzo, attiva dal 1978 nella progettazione e produzione di enclosures e armadi metallici per l’ automazione industriale: contenitori tecnici destinati a proteggere componenti elettrici ed elettronici quali PLC, quadri di controllo e sistemi di comando. L’ azienda realizza un’ ampia gamma di soluzioni in lamiera, impiegate in impianti industriali, macchine automatiche e infrastrutture tecnologiche. Per approfondire questa realtà ho scelto di inserire, all’ interno dell’ articolo, una breve intervista a un referente aziendale. Posso tuttavia anticipare come la visione organizzativa e produttiva riscontrata rappresenti un livello di eccellenza raro per coerenza e applicazione. Tra gli elementi più significativi si evidenziano: la separazione delle produzioni tra acciai al carbonio e acciai inossidabili, finalizzata a prevenire fenomeni di contaminazione; l’ e- levata efficienza delle linee produttive, ulteriormente ottimizzata grazie all’ impiego di pannellatrici a supporto del reparto piegatura; l’ adozione diffusa di soluzioni di robotizzazione, tra cui la finitura satinata estetica dei componenti in acciaio inox tramite robot CNC, che consente di coniugare produttività, ripetibilità e qualità sia funzionale sia estetica. Iniziative come questa non si limitano alla formazione di operatori: contribuiscono ad accendere una vera passione per la lamiera, trasformando un mestiere tecnico in un percorso professionale
74 N ° 2- Aprile / Maggio 2026
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