TecnoLamiera Apr/Mag 26 | Page 73

La TruBend Center 7030 consente una piegatura completamente automatica di pezzi complessi
La pannellatrice era esposta in una configurazione in linea, con un sistema di rotazione del pezzo in carico e un sistema di carico dei formati da piegare
Il sistema di carico dei formati da piegare consente di lavorare a kit con più codici presenti sulla stessa tavola e i diversi pezzi prelevati in sequenza
Automazione, flessibilità e qualità costante La TruBend Center 7030 consente una piegatura completamente automatica di pezzi complessi, garantendo al contempo, elevata produttività e flessibilità nella gestione di lotti, materiali e lavorazioni differenti. L’ automazione riduce le incertezze operative e ne facilita l’ utilizzo, mentre la possibilità di integrazione in linee produttive rende la macchina ideale per la fabbrica digitale, ampliando ulteriormente il potenziale applicativo. A livello tecnologico, la pannellatura consente inoltre lavorazioni senza impronte sulla lamiera, aspetto particolarmente rilevante per materiali come inox o superfici pretrattate. Il sistema è progettato per ridurre i tempi ciclo e migliorare l’ efficienza complessiva del processo, anche grazie a soluzioni orientate alla produzione interconnessa. A questo si affianca un’ attenzione crescente all’ efficienza energetica, con sistemi che ottimizzano i consumi in funzione dell’ effettiva lavorazione. Rispetto alla versione precedente, la macchina introduce importanti novità: il manipolatore è ora scalabile in altezza, mentre il sistema di centraggio e movimentazione è stato ottimizzato, rendendo più rapide sia le lavorazioni sia i cambi utensile. « Entrando nel dettaglio tecnico, il sistema di piegatura consente di avere una macchina compatta in profondità ma estremamente rigida. I due cunei, gestiti come assi lineari interpolati, assicurano una distribuzione uniforme della forza lungo tutta la linea di piega. Questo permette di ottenere una precisione elevata, senza strisciamenti e con una forza costante, assicurando uniformità e qualità estetica su tutta la larghezza del pezzo », ha spiegato ancora Vismara.
La“ seconda giovinezza” della pannellatrice L’ attuale contesto di mercato evidenzia una crescente diffusione della pannellatrice, che sta progressivamente ampliando i propri ambiti applicativi rispetto alla presso-piegatrice tradizionale. Come sottolinea Alberto Vismara, la differenza principale risiede nel livello di automazione: mentre la presso-piegatrice nasce come macchina manuale, la pannellatrice opera sempre in automatico nella fase di piegatura, mantenendo qualità e precisione costanti nel tempo. L’ intervento dell’ operatore, come è naturale che sia, può incidere sulla ripetibilità del processo, mentre l’ automazione garantisce prestazioni stabili nell’ arco dell’ intera giornata produttiva. A questo si aggiunge l’ evoluzione dei sistemi di programmazione, sempre più semplici, automatizzati e flessibili, che consentono di gestire la macchina con logiche simili a quelle del taglio laser piano. Un altro elemento chiave riguarda la crescente difficoltà nel reperire operatori specializzati. « L’ evoluzione verso i paradigmi di Industria 4.0 e 5.0 ha portato le aziende a spostare sempre più la programmazione in ufficio tecnico, affidandosi a sistemi digitali in grado di supportare macchine altamente automatizzate. Questo approccio consente di ridurre la dipendenza da competenze manuali sempre più difficili da reperire, migliorando al contempo efficienza e qualità » sottolinea Vismara.
Vantaggi operativi, customizzazione e integrazione Se in passato la pannellatrice era associata a produzioni di grandi volumi, oggi lo scenario è cambiato radicalmente. « Le
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