TecnoLamiera Apr/Mag 26 | Page 61

ADH Italia
Tecnomeccanica Pomezia
Videointervista
Luca Gelli di ADH Italia, Stefano Lombardi, Eleonora, Antonio ed Emanuela Santilli, Raffaella Squarcia e Roberto Bartoli davanti al sistema di taglio laser ADH ULE installato presso Tecnomeccanica Pomezia
Tecnomeccanica Pomezia dispone di un parco macchine piuttosto attuale frutto del costante processo di aggiornamento tecnologico culminato con i macchinari ADH
del centro Italia. « Negli anni, i nostri settori di specializzazione sono diventati quello delle telecomunicazioni, il design e l’ arredamento, principalmente, anche se spaziamo un po’ in tutti gli ambiti legati alla trasformazione della lamiera » afferma Eleonora Santilli, che in azienda si occupa della gestione e programmazione dell’ attività produttiva. « Per noi- prosegue- essere una moderna realtà di subfornitura significa essere sempre al passo con i tempi e al corrente di ciò che di tecnologicamente valido e interessante appare sul mercato e ci viene man mano proposto nell’ ottica di potenziali investimenti. Investire in macchinari e tecnologie sempre più performanti è, a nostro avviso, l’ unica maniera per mantenere e, possibilmente aumentare, la nostra competitività senza perdere mai di vista quello che maggiormente ci contraddistingue, ovvero la capacità di seguire a dare supporto ai nostri clienti sia in fase di ideazione e progettazione del prodotto, che durante l’ intero programma produttivo, fino alla consegna finale dei pezzi o della carpenteria ».
Il taglio remunerativo ed efficiente « In officina disponiamo di un parco macchine piuttosto attuale frutto del costante processo di aggiornamento tecnologico che, di recente, ci ha portato, dapprima, a scegliere un nuovo sistema di taglio laser fibra da 6 kW completamente automatizzato e, successivamente, una nuova pressa piegatrice ibrida per evitare di avere un collo di bottiglia a valle della fase di taglio, in conseguenza del previsto e auspicabile aumento di produttiva avuto dopo l’ installazione del nuovo laser » spiega ancora Eleonora che poi prosegue: « Gli ultimi macchinari ADH installati ci hanno permesso di fare un salto di qualità nella capacità produttiva incrementando sia i quantitativi prodotti che la loro variabilità. L’ automazione ci assicura, infatti,
la possibilità di realizzare sia lotti numericamente importanti che campionature e lotti più piccoli, con quella flessibilità necessaria che il mercato, sempre più frenetico di oggi, richiede. Il sistema di taglio laser fibra ULE ha sostituito un impianto più datato rispetto al quale ci permette di lavorare h 24 grazie al carico automatico delle lamiere e allo scarico dei semilavorati tagliati; inoltre, la sorgente fibra da 6 kW di potenza di cui dispone assicura la possibilità di processare fino ai 25 mm di spessore di ferro, cosa che in precedenza non riuscivamo a fare ma, soprattutto, di tagliare in aria gli spessori più sottili con un evidente risparmio nei costi operativi conseguenti al non impiego dell’ azoto quale gas di taglio. Questo risparmio si ripercuote positivamente sul mercato e sui costi del nostro prodotto aumentando così, di fatto, la nostra competitività. Non per caso, la priorità nelle scelte fatte è stata la ricerca di efficienza, sia sotto l’ aspetto energetico, con l’ individuazione di macchinari che ci avrebbero consentito di ridurre i consumi e i costi delle lavorazioni, sia nell’ ottica dell’ ottimizzazione della nostra organizzazione produttiva ».
Il taglio ad aria compressa « Negli ultimi anni, l’ aumento significativo delle potenze laser ha aperto concretamente lo spazio applicativo dell’ aria compressa come gas di assistenza al taglio » spiega Stefano Lombardi, capo officina Tecnomeccanica Pomezia. « Le alte potenze consentono infatti di lavorare a velocità molto elevate utilizzando gas neutri, tra cui sia l’ azoto sia l’ aria compressa. Resta indiscutibile che l’ azoto rappresenti ancora oggi la scelta ottimale dal punto di vista qualitativo. Tuttavia, il suo costo elevato- in particolare nel taglio di acciai al carbonio- ne limita fortemente la sostenibilità economica in molte applicazioni produttive. In questo contesto, il taglio ad aria
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