TBA The White Edition - Issue #03 | Seite 47

3 S TA F F AC C E S S WHITE EDITION Hai detto bene, sono impegnato, nel senso che mi impegno. Ho la fortuna di avere dei bravissimi col- laboratori e insieme riusciamo a organizzare bene il lavoro. Ci sono progetti che occupano più tempo, o momenti in cui devi dedicare più tempo a un proget- to rispetto che a un altro, ma non mi sento assoluta- mente una specie di superman. Qualche sacrificio va fatto, ma se non si semina non si raccoglie... vo l’ansia perché c’erano un sacco di minorenni e ten- denzialmente ci scappa sempre qualche svenimento, cosa che non vivo mai bene. Ricordo la timidezza di Giorgio Poi e il nostro entu- siasmo perché il suo album d’esordio lo avevamo già consumato tantissimo. Poi Davide Caucci (Bomba Dischi) a fine concerto mi regalò due magliette. Alla fine del soundcheck di Bugo gli dissi: “Ciao Chri- stian, siamo felici di averti qui stasera”. Lui mi guar- dò, mi ringrazio, andò al banchetto del merch, prese una cartolina con la sua foto, la autografò e me la die- de. Poi andò a mangiare con il suo manager da qual- che parte per cena. Sicuramente però, umanamente parlando, se devo pensare a chi sono più contento per il percorso che hanno fatto, sono gli Ex-Otago. Sono stati sempre su- per carini e delle persone alla mano. Con loro ricordo che nel pomeriggio venne Jake La Furia per il soundcheck del brano che avrebbero can- tato insieme, e già per noi era una cosa super, non si sapeva ancora del feat nel brano. Ma la cosa davvero top fu che perse il portafogli durante la sua perma- nenza, e passammo almeno 30 minuti a cercarlo. Mi sembra che si trovò alla fine. – Molti artisti che sono passati in Ohibò hanno poi iniziato anche a collaborare con Costello’s. Lo considerate un po’ come un banco di prova? Forse, visti molti nomi che abbiamo ospitato, dovrei preoccuparmi di più di quelli che ci sono passati e che ora non collaborano con Costello’s. Scherzi a parte, sai che a memoria forse è capito più spesso il contrario? Siamo davvero fortunati ad avere assunto questo ruolo su Ohibò e che il Circolo abbia avuto lo sviluppo che ha dimostrato in questi ultimi 3 anni. Abbiamo l’opportunità di offrire un’ottima occasione a chi collabora con noi. Quando invece succede il contrario, che prima suonano e poi colla- borano, siamo doppiamente contenti. Ci piace creare connessioni e progettualità che abbiano un punto di riferimento nell’Ohibò, e siamo solo all’inizio. – Prima che scoppiasse il casino Covid19, in Ohibò erano programmati diversi concerti e an- che Pending Lips. Raccontaci un po’ di questa iniziativa. – Molti artisti che si sono esibiti in Ohibò adesso riempiono palazzetti e sono cresciuti esponen- zialmente. Quale band o artista sei più contento di aver fatto suonare su quel palco? Hai qualche aneddoto divertente che puoi condividere? Il Pending Lips è un concorso che abbiamo creato alcuni anni fa, prima ancora che nascesse ufficial- mente Costello’s. L’intento era quello di rispondere concretamente alle necessità di chi aveva un proget- to emergente. Per qualche anno si è svolto al Maglio (all’interno dell’area Carroponte a Sesto S.G.) poi si è prima fermato e poi è stato riproposto in chiave acu- stica al Tambourine di Seregno (sotto la nostra dire- zione artistica). Quest’anno avevamo deciso di ripartire con la ma- nifestazione in Ohibò, tornando a dargli maggiore centralità e prestigio. Purtroppo siamo stati costretti a interrompere, ma vogliamo assolutamente ripren- dere il tutto e chiudere questa edizione al più presto per assegnare tutti i moltissimi premi che abbiamo messo in palio. Cosmo voleva le Kinder Delice in camerino. Con Calcutta sono andato a prelevare al bancomat di Piazzale Bonomelli, non ricordo neanche perché gli servisse del contante, ma col senno di poi potevo pre- starglieli io che oggi con gli interessi ci volavo. Con i Thegiornalisti era un susseguirsi di citazioni di film di Carlo Verdone e simili. Invece quando abbiamo ospitato per un secret con- cert a Sesto San Giovanni solo Tommaso Paradiso, era in fissa che doveva assolutamente trovare delle pastigliette di erboristeria per la gola, ma di un tipo specifico. Le abbiamo cercate per un bel po’. Di Mahmood ricordo la sua incredulità nel vedere la gente cantare i suoi pezzi al suo primo vero concerto su Milano (7 giorni prima di vincere Sanremo). Con i Pinguini Tattici Nucleari ricordo solo che ave- TBA – Seguendo sia un locale che un’etichetta, quali sono i problemi che state affrontando in questo | 47