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RED EDITION
THE MENZINGERS
lissima, gli strumenti costruiscono tutta un’atmosfe-
ra particolare, ha un buon tempo, è orecchiabile” ma
non molte persone sono state subito catturate e pen-
so che sia anche dovuto al fatto che non è uscita come
singolo, quindi non è stata ascoltata in continuazione
dalle persone. Man mano che questo tour prosegue
abbiamo notato che le persone hanno iniziato a saper
di più le nuove canzoni ed è puramente una questio-
ne di tempo, quindi sì, potrebbe diventare la hit che
pensavo.
molte direzioni diverse.
– E a questo proposito, questo impatta nella scel-
ta della tracklist degli album? Vi porta a dover
passare più tempo per deciderla?
Tom: Potrebbe, sì, la prendiamo più come una sfida
divertente, ci dà molto più a cui lavorare, è un’oppor-
tunità per rendere più dinamiche alcune parti del di-
sco.
– E in generale della vostra carriera?
Tom: Sto pensando se c’è qualcosa che proprio non ci
aspettavamo… mi piace sempre pensare ai momenti
in cui le persone ai live chiedono urlando di fare can-
zoni vecchissime, per esempio Even for an Eggshell,
che non suoniamo da otto anni, queste cose che un
po’ non ti aspetti, le canzoni vecchie che le persone
vogliono ancora sentire.
Joe: Quando facciamo In Remission mi rendo conto
che alle persone piace ed è una canzone molto ener-
gica, e io invece ho sempre pensato che fosse una can-
zone davvero troppo lunga e che le persone avrebbe-
ro perso attenzione per questo, non so se sia davvero
così lunga, ma mi è sempre sembrato, e sono sempre
sotto shock nel vedere che alle persone piace.
– Ascoltando i vostri dischi più datati, tra le can-
zoni scritte da Greg e quelle scritte da Tom c’e-
ra molta meno differenza, erano molto più simili.
Negli ultimi dischi sono molto più caratteristiche in
base a chi dei due le scrive. È stata una cosa in-
tenzionale o solamente la vostra evoluzione nella
scrittura?
I Menzingers faranno ritorno in Italia in
apertura a Offspring e Lagwagon il 23
giugno al Carroponte, Milano (evento
Facebook) e il 24 giugno allo Sherwood
Festival, Padova (evento Facebook).
Tom: Non ne abbiamo mai davvero parlato e piani-
ficato con intenzione come gestire questo aspetto, è
stato un processo naturale che si è mosso in questa
direzione. Crescendo e sviluppando interessi diversi,
ma anche a livello fisico di voce, è andata così. Un’al-
tra ragione che faceva sembrare più simili i pezzi in
passato era lo stile di registrazione che avevamo.
Non che non avessimo budget, ma era più lo-fi, molto
meno definito, non era possibile sentire la differenza.
Penso che ai tempi si sarebbe sentito di più se aves-
simo registrato con lo stile e i mezzi che utilizziamo
ora. Comunque sì, con il tempo le nostre canzoni
hanno preso - non proprio due strade separate, ma
TBA
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