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Principi Meccanici Elementary Della Tecnica
inferiore del corpo. Nel tentativo d’ assestare il bacino nella statica( posa) come in movimento bisogna fare attenzione a tre punti precisi: l’ anca destra, l’ anca sinistra( nell’ asse orizzontale) e l’ osso sacro( nell’ asse sagittale).
Quando camminiamo( piano sagittale) esiste un movimento coordinato di assestamento tra il tronco, le articolazione dell’ anca, del ginocchio, della caviglia per mantenere un equilibrio stabile, atto naturale involontario, che comunque possiamo migliorare. Il bacino è dotato di una grande mobilità che noi dobbiamo utilizzare a nostro favore. Per iniziare ad usufruire di questo vantaggio è necessario fare attenzione ai suoi tre punti che ci interessano. Da una parte nel piano frontale visualizziamo l’ asse orizzontale: anca destra, anca sinistra. Da un’ altra nel piano sagittale visualizziamo la posizione dell’ osso sacro. Uno dei pilastri fondamentali alla base della stabilità è controllare l’ allineamento e oscillazioni del bacino attraverso questi due piani, frontale e sagittale. L’ assestamento del bacino consiste praticamente, nel piano frontale di mantenere un asse orizzontale tra le anche( testa de femore Sx- testa del femore Dx), sempre, e nel piano sagittale lasciare l’ osso sacro in una posizione neutra o indifferente posizionato nella linea dell’ asse sagittale ed evitando lo spostamento in avanti in relazione all’ asse verticale o linea di gravità. Il sacro, per la sua conformazione, può essere considerato come un cuneo che s’ incastra tra le due ali iliache. Si
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