quanto mai suggestiva.
Oggi però è purtroppo isolata, tagliata fuori da tutto il sacro contesto dalla
strada di accesso alla stazione superiore della teleferica, e di conseguenza viene
pressoché ignorata dai visitatori, che, usciti dalla stazione, a malapena scorgono
ai loro piedi, da una posizione più elevata, un tettuccio in pietra a due spioventi,
che sembra scomparire di fronte alla monumentalità degli altri edifici che dominano dall’alto sul lato opposto. Ne consegue che non notano l’umile costruzione e non le attribuiscono valore di alcun tipo.
Testimonianza delle origini
Eppure questo minuscolo edificio è in assoluto una delle testimonianze più
importanti del Sacro Monte delle origini, così come era stato concepito e voluto
dal fondatore, in perfetta rispondenza con l’analogo sacello di Gerusalemme.
Anzi, in un certo senso è l’unica cappella giunta a noi pressoché integra, dopo
più di cinque secoli.
Ma la si può capire solo riportandoci appunto al Caimi ed a Gerusalemme, ove esiste nella Valle di Giosafat o del Cedron, il sepolcro della Vergine, o
Dormitio Virginis, oltre alle due Tombe di Giovacchino ed Anna nella Chiesa
dell’Assunzione, in una zona lontana dal Monte Sion, dove invece sorge il Tempio della Dormizione presso il Cenacolo.
A Varallo, dimenticato subitaneamente il rapporto diretto con la Terra Santa, la piccola cappella non sempre venne compresa pienamente e subì attraverso
i secoli momenti di maggiore apprezzamento e periodi di minor fortuna: un
susseguirsi di alti e bassi, anche di confusioni, fino alla situazione attuale.
Ne sono una testimonianza eloquente e basilare le tante e tante guide del
Monte in oltre mezzo millennio, che nelle loro descrizioni la citano, ovviamente
dopo il Santo Sepolcro ed il Noli me tangere, ma talora, prima della stessa fontana e normalmente prima della Chiesa Vecchia, o della basilica che nel Settecento le subentrò.
Descritta nell’antica guida
È però già la più antica guida, quella del 1514 che la descrive attentamente,
non solo dopo il santo Sepolcro e varie altre cappelle, già costruite o in via di costruzione, oggi non più esistenti, ossia: il Noli me tangere, il Viri Galilei, l’Ascensione, il Luogo del Pater, il Credo, l’Annuncio a Maria, ma anche dopo la stessa
Chiesa Vecchia, ove era raffigurata l’Assunzione della Vergine in cielo:
“Poi te ne parte (dalla Chiesa Vecchia) he vai dove portata
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