alcuna osservazione al riguardo. Nel secolo XVIII la guida del 1747 e quella del
1751 ricordano la Maddalena, ma ignorano la figura dell’Angelo. Anche il Bordiga nel primo ottocento, come già detto, cita solo la Maddalena.
Così scarsi dati in un tanto ampio arco di tempo, non sono sufficienti per poter capire quando la figura dell’Angelo venne eliminata. Due sono le situazioni
più probabili. Si può pensare ai primissimi anni del settecento, non risultando in
seguito più citato, quando avvenne la ristrutturazione completa degli ambienti
originari alla destra del Santo Sepolcro, eliminando la piccola cella “fatta per
orare”, sostituita dall’attuale oratorio del Santo Sepolcro. Oppure si può ipotizzare un momento assai più tardo, cioè il 1831, quando venne sostituito il vestiario di Maria Maddalena per volere del vescovo di Novara, Cardinal Morozzo,
ritenendo forse troppo malandata e poco decorosa quella figura così arcaica. Si
pensi che solo poco più di dieci anni prima era stato eliminato il pregevolissimo
gruppo ligneo della “pietra dell’unzione”. In un caso o nell’altro rimase solo più
in loco il masso su cui era seduto il manichino dell’Angelo. Unico dato sicuro è
quello riferito dal Cusa, nella sua opera pubblicata nel 1857, che ricorda come
l’Angelo era da tempo scomparso. Ne rimaneva quindi solo più la memoria ed
il rimpianto, forse anche per un ricordo personale di alcuni decenni prima, ma
soprattutto attraverso la testimonianza viva ed evidente del blocco di pietra alla
destra del basso ingresso alla cella sepolcrale, anch’esso eliminato novant’anni
dopo, durante i restauri del 1945-46, cancellando così l’