Il Santo Sepolcro infatti è in assoluto la prima costruzione sorta per volere
del Padre Caimi sul “super parietem”, subito dopo la posa della grande croce di
legno issata, come ritengo e come più volte ho ripetuto, sulla roccia dell’attuale
cappella del Calvario nei primi mesi del 1487, poco dopo cioè al rescritto di
Papa Innocenzo VIII, del 21 dicembre 1486.
Santo Sepolcro di Varallo
Lo prova l’importanza primaria della cappella che si richiama e riproduce
perfettamente il Santo Sepolcro di Gerusalemme, tanto che per lungo tempo
quello che noi oggi chiamiamo abitualmente “Sacro Monte”, era sempre citato
come “Santo Sepolcro di Varallo”, in seguito “Nuova Gerusalemme”, con l’aggiunta costante di “ossia Santo Sepolcro di Varallo”.
Si pensi soltanto ai titoli dei testi del Fassola e del Torrotti nel Seicento, e poi
ancora alle varie guide edite lungo tutto il Settecento.
Solo più tardi, dagli inizi dell’Ottocento, si va affermando e prevale il titolo
invalso di “Sacro Monte”. Che il Sepolcro sia la prima costruzione di tutto il
complesso lo prova poi in modo pressochè ufficiale, l’elencazione, nel verbale
notarile, degli Edifici già esistenti sul “super parietem” il l4 aprile
1493, in cui la presa di possesso da parte del Padre Caimi viene documentata
iniziando appunto dall’Heremitorium Sancti Sepulcri” con tutti gli atti prescritti in tale cerimonia, proseguendo quindi con le altre due cappelle: quella
“existente subtus Crucem” e l’altra dell’Ascensione sull’attuale Monte Tabor.
Pertanto l’edificio del Santo Sepolcro “cum fabrica sibi contigua”, comprendente anche il piano superiore, a rigor di logica deve esser stata iniziata forse nello stesso 1487 con gli scavi di fondazione ed il ritrovamento della grande pietra,
un menir preistorico, esposto sotto una campata del portichetto, e ritenuto per
molto tempo del tutto simile alla pietra che aveva chiuso il Sepolcro del Signore
a Gerusalemme. Come si sa, tutto l’edificio venne terminato nel 1491, come attesta la celebre lapide, datata 7 ottobre 1491, murata sulla stessa porta d’ingresso al Santo Sepolcro, che, segna ad evidentiam il compimento della costruzione
e non la posa della prima pietra che viene affossata nello scavo.
Difficoltà nel visitare i Luoghi Santi
La ragione prima del sorgere del Santo Sepolcro e di conseguenza di tutta la Nuova Gerusalemme varallese, deve risiedere nell’estrema difficoltà di recarsi nella
seconda metà del Quattrocento a visitare i Luoghi Santi, come ho dimostrato nel
mio studio a cinque secoli dalla fondazione del Sacro Monte di Varallo nel 1980,
642
Cappella - 43