Quasi superfluo appare suggerire che la scritta venga con sollecitudine restaurata.
La terza iscrizione, posta tra l’ architrave della porta e la lapide di Milano Scarognini, accentua il clima devoto del luogo ricordando che lì era solito trattenersi in lunghe e profonde meditazioni San Carlo Borromeo, devotissimo della passione del Signore e che vi ebbe l’ annunzio della sua imminente morte.
Il testo è così concepito:“ Facendo orazione s. Carlo Borromeo / a questo S. Sepolcro vi è tradizione, che / da un angelo gli sia stata rivelata l’ ora / della sua morte”.
La guida del 1704 già ricorda la scritta.
L’ ultimo tratto- La tradizione
Nella seconda nicchia del lato del portichetto addossato al Santo Sepolcro, dopo la lapide che commemora il prefetto Roggero, si trova murata una grande pietra appiattita, che, come recita la scritta ottocentesca posta alla sua base su una lastrina di marmo, era tradizionalmente ritenuta del tutto simile a quella con la quale venne chiuso il sepolcro del Signore a Gerusalemme, ed era stata ritrovata nello scavare i primi fondamenti del Sepolcro varallese. Tale tradizione è assai remota. Infatti la prima testimonianza riguardante questa pietra si trova nella guida del 1514, in cui è così descritta:
“ Da poi che sei del porticheto uscito In terra giaze un saxo riposato Che per natura simile scolpito A quelo che in terra sancta somigliato Chiunque vede questo ne stupito Veder lun laltro simile formato
Col qual reclause il gran sepulcro sancto Simile questo a quelo tanto e quanto”.
Nulla ne dicono invece le varie guide del secondo Cinquecento, né vi accenna l’ Alessi nel“ Libro dei Misteri”. Solamente nella seconda metà del Seicento ne parla il Fassola, che nella parte introduttiva della sua opera, non solo ripete l’ affermazione della guida del 1514 sulla somiglianza della pietra con quella del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma vi aggiunge che nell’ iniziare la costruzione del Sepolcro di Varallo“ Messi a’ questa facenda molti huomini, mentre incominciono lavorare intormo alli fondamenti, ecco fondamenta eius in Montibus Sanctis, che la prima pietra cavasi tutta somigliante a quella, che copriva il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Spargendosi questa voce per il Popolo, correvano da
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