Storia del Sacro Monte di Varallo | Seite 368

distrutta, o adattata ad un altro mistero. E giustamente nel 1914 il Galloni riconobbe nel gruppo principale di Gesù e dello sgherro che lo trascina con la corda, le statue di Gaudenzio che già avevano costituito la scena di Gesù che sale al Calvario, o meglio di Gesù spogliato delle vesti, situata attorno al 1514 nell’attuale cappella XL della Pietà, posta nella Piazza Maggiore ai piedi del Calvario, cappella per altro tra le più antiche di tutto il Sacro Monte, perché, come anni fa ho dimostrato, è già ricordata nell’atto di donazione al P. Caimi del 14 aprile 1493 come la “Capella existente subtus Crucem”, corrispondente alla Pietra dell’unzione nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, ed occupata in un primo tempo sul Sacro Monte dal gruppo ligneo del Cristo deposto, o Pietra dell’unzione, ora conservato nella Pinacoteca varallese. La guida del 1514così descrive la scena: (Capitolo XIIII) “Poi te ne parte e vai dove spogliato El to Jesu gran doglia di mirare Quanto da questi falsi e dispregiato E non ti so con mei versi narrare La matre a pianto con Jovanni alato Vedendo il figlio nudo despogliare Con una corda in collo da ribelo Come un latron menato il sacro agnelo”. Le successive guide, da quella del 1566 a quella del 1599, la ritraggono con minime varianti fra loro con i seguenti versi: (27) “Come fu Christo de panni spogliato, Montando il Monte, che Calvario è detto Nel mezzo a manigoldi mal trattato, Contemplar possi con pietoso affetto, Seguito da Maria e da ramato Discepolo di lui, et è l’effetto Sculto si bene, e dottamente fatto Che vero sembra, e non dei ver ritratto”. Monsignor Bascapè negli atti della sua prima visita pastorale, compiuta, come ben noto, il 24 settembre 1593, così si esprime riguardo alle figure della cappella: “statue bellamente fatte, alcune del Maestro Gaudenzio e i dipinti pure”. A sua volta monsignor Giovanni Pietro Volpi il 22 agosto 1628 descrive attenta368 Cappella - 32