Cappella 29
Gesù al tribunale di Pilato
Iscrizione:
“Ancora in questo mi oltraggiarono i vostri padri, dopo avermi disprezzato
e schernito (Ezechiele, 20,27)”.
“Erode poi con i suoi soldati lo disprezzò e lo schernì . Vestitolo di veste bianca e
lo rimandò a Pilato. (Luca 23,2)”.
Conosciamo la cappella 29
Pilato tenta di liberare Gesù, perchè sa che è innocente e lo propone al popolo
in confronto con Barabba: ‘ Chi volete che vi liberi ?’.
Il popolo sceglie Barabba; Pilato ordina che Gesù sia flagellato.
Costruita nel 1610.
Statue di Giovanni d’ Enricoe di Giacomo Ferro (1629-30 circa).
Affreschi architettonici di Giovanni e Girolamo
Gesù al tribunale di Pilato
Le statue (23) sono opera di Giovanni d’Enrico, aiutato dal collaboratore
Giacomo Ferro sono fra le ultime opere eseguite dal maestro, allontanatosi definitivamente dal Sacro Monte nel 1640. Gesù è rappresentato con una veste
bianca.
Il ciclo pittorico, eseguito soltanto nel 1679 dal pittore di Campertogno Pier
Francesco Gianoli presenta diversi elementi simbolici. Sulla parete di fondo,
Gianoli realizzò la scena di Giuseppe che viene estratto dalla cisterna, per essere
venduto ai mercati.
Nella parte superiore delle pareti laterali sono riprodotte 4 Sibille i cui vaticini sono riferibili alla vita di Gesù. Nel centro della volta è riprodotta una figura
che sorregge una colonna, quale simbolico preludio alla cappella successiva, che
illustra appunto la flagellazione di Gesù.
Erezione della parte architettonica
Dal palazzotto di Gesù presentato ad Erode, che delimita il lato occidentale
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Cappella - 29