sinistra. Al 1966 risale poi la scoperta alla vendita presso la casa d’aste “Christie’s” di Londra, di un disegno del Tanzio che il Testori considerò “anche per
le dimensioni, tra i più belli e completi che del grande valsesiano, sian fin qui
giunti”. Esso rappresenta con piglio rapido, nervoso, sicuro, magistrale, a figura
intera i due soldati, rivestiti di armatura, che entrano d’impeto nell’aula nella
prima arcata di sinistra, aprendo il corteo che conduce Gesù da Pilato ad Erode,
due delle più ardite e impressionanti figure di tutto l’affresco.
A questo punto non sarebbe completo il discorso sulla cappella di Gesù condotto davanti ad Erode se non si ricordasse la particolare distinzione di altissimo
valore spirituale che essa può vantare rispetto alle altre cappelle del Sacro Monte
varallese. La sera del 3 novembre 1984, all’ora esatta del IV centenario del transito di S. Carlo Borromeo, proprio davanti ad essa sostava a lungo in fervorosa
preghiera il papa San Giovanni Paolo II, pellegrino al Sacro Monte, circondato
da tutto l’episcopato piemontese e da tante autorità, dando inizio in quell’indimenticabile atmosfera, carica di profonda suggestione evocativa, all’Itinerarium
crucis”, aperto dalla croce che lo stesso S. Carlo aveva portato processionalmente per le strade di Milano durante la peste del 1576. •
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