genti, tutta rivestita di bugnato, dotata di un portale alla romana, composto da
grandi blocchi di bugnato al centro, e da due nicchie ai lati, con finte finestre al
primo piano; lo spaccato per largo di tutto l’edificio visto dall’interno dell’aula;
lo spaccato per lungo visto dall’atrio con la raffigurazione della scena sacra; lo
spaccato trasversale con la sua planimetria; in fine quattro disegni di particolari
architettonici.
Un cenno ancora meritano nella tavola della fiancata gli schizzi gustosi e pittoreschi che animano le finte finestre del primo piano, raffiguranti un personaggio barbuto col capo ricoperto da un turbante in quella di sinistra, e le imposte
semiaperte in quella di centro. Sono particolari minimi, ma che avranno seguito
soprattutto nell’Ottocento in ambito valsesiano e rivelano come il «Libro dei
Misteri» doveva esser ben noto ai nostri artisti del secolo scorso, basti pensare
alla finta finestra da cui si affaccia una donna in costrume della valle in una casa
del Sebrei (frazione di Varallo) e ad altri esempi a Civiasco, oltre ovviamente
alla ripresa dei battenti semiaperti proprio in una finestra del primo piano nella
stessa cappella di Caifa.
Il progetto, veramente complesso e ambizioso, tuttavia, come la maggior parte di quelli del «Libro dei Misteri», rimane lettera morta, anche se nel «Memoriale» del novembre 1572 si elenca, tra le tante cose da attuare, il «palazzo
di Caifas, qual si ha da fare in Jerusalem».
Qualche anno dopo nella planimetria dei Sacro Monte della Raccolta Ferrari conservata all’Ambrosiana di Milano, probabilmente dovuta all’architetto
Martino Bassi e databile attorno al 1576-80, il mistero di Gesù davanti a Caifa
viene spostato nella parte più orientale del primitivo Cenacolo, sul Monte Sion,
(ex Cappella degli Esercizi).
Nella successiva planimetria riguardante la pianificazione dell’area centrale
del Monte, e quindi più dettagliata ed elaborata, il Palazzo di Caifas corrisponde ad uno dei tre edifici identici, costituiti da un vano preceduto da tre arcate,
ideati a costituire una piazza o un cortile nell’area dell’attuale cortile che fiancheggia la Basilica verso mezzogiorno.
Ma anche di questi progetti non se ne fa nulla. Si è però ormai entrati nell’ordine di idee di raffigurare il mistero. Infatti la guida del 1583 nell’elencazione
delle varie cappelle ricorda pure «Come Nostro Signore fu condotto a Cayfas
nel Palazzo, che si farà», e nella descrizione in versi afferma anzi che ormai la
costruzione è iniziata:
«Come dinanzi a Cayfa fu menato
Da Farisei, e Scribi, con furore,
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