Cappella 25
Gesù al tribunale di Caifas
Iscrizione:
“Insorsero contro di me perversi testimoni, e l’iniquità mentì a se stessa.
(Salmo 26,12 ).
Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifas,
dove si erano radunati gli scribi e gli anziani (Matteo, 26, 57).
Conosciamo la cappella 25
Portato davanti a Caifas, Gesù viene accusato da falsi testimoni. Interrogato se
egli sia il Figlio di Dio, risponde: “Lo sono”. Per Caifas una tale risposta equivale ad una bestemmia e, con somma ipocrisia, si mostra terrorizzato e si straccia
le vesti, secondo l’uso ebraico. Per lui Gesù è degno di morte, sorte che toccava
allora ai bestemmiatori.
Costruita (1614-18) su disegno di Giovanni d’ Enrico.
Statue di Giovanni d’ Enrico.
Affreschi di Cristoforo Martinolio detto ‘ il Rocca’.
Anche questo edificio si presenta con del linee architettoniche molto curate.
La sua progettazione è molto tarda, se raffrontata alle altre cappelle.
Nel 1617 la costruzione risultava terminata nella sua struttura e si potè procedere alla sua decorazione e al suo completamento collocandovi le statue, opera
che fu conclusa nell’arco di un decennio, come attestano gli atti di una visita
pastorale del 1628.
Le statue sono opera di Giovanni d’Enrico, mentre i dipinti sono stati eseguiti nel 1642 da Francesco Martinolio.
Al centro, sotto il baldacchino si vede Caifas,sommo sacerdote in carica al
momento della morte di Gesù: è ritratto in tutta la veemenza contro Gesù che
gli sta dinanzi con lo sguardo rivolto in basso; ai lati vi è schierato il sinedrio.
Seguendo l a successione dei fatti evangelici, al Palazzotto di Gesù davanti ad
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