va, che verrà completata più di un secolo dopo, nel 1737 con la conclusione della
cappella o palazzotto di Anna sul lato di levante, su progetto dell’architetto varallese Giovanni Battista Morondi, che per nulla altererà l’unità di concezione
dell’insieme e la sua mirabile armonia.
Ne risulterà così definitivamente un complesso di ben sei misteri (Gesù davanti ad Anna, Gesu al tribunale di Caifas, affiancato sul lato sinistro del suo
portico dal S. Pietro penitente, Gesù condotto per la prima volta a Pilato, Gesù
presentato ad Erode, Gesù condotto per la seconda volta da Pilato), disposti però
non secondo una sequenza antioraria ininterrotta. Infatti il percorso inizia sul
lato destro, lato est, provenendo dall’androne della Piazza Maggiore, con Gesù
davanti ad Anna, prosegue sul lato di fondo (lato nord) con Gesù al tribunale
di Caifas e quindi sulla sinistra del suo stesso porticato con il Pentimento di
Pietro, o S. Pietro penitente; a questo punto, invece di proseguire il giro verso
sinistra, come parrebbe ovvio, si passa al lato di fronte, a sud, attraversando tutta la piazza per salire alla cappella di Gesù condotto per la prima volta a Pilato,
quasi rivivendo fisicamente gli stessi spostamenti fatti da Gesù, si ridiscende poi
verso sinistra alla cappella posta sul lato occidentale di Gesù condotto ad Erode,
per ritornare al Palazzo di Pilato, ove trova la sua collocazione logica il mistero
di Gesù condotto per la seconda volta a Pilato, situato sotto il portico da cui si
prosegue con i successivi misteri nell’interno del Palazzo di Pilato.
È nella così suggestiva ed evocativa cornice di questa piazza carica di fascino
che alla sera del 3 novembre 1984, quarto centenario del transito di S. Carlo
Borromeo, davanti alla cappella di Erode, faceva la prima sosta il Santo Padre,
Giovanni Paolo II, seguito da tutti i Vescovi del Piemonte, dando inizio alla
commovente ed indimenticabile funzione dell’“Itinerarium crucis”. •
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Cappella - 23