Cappella 23
La cattura di Gesù
Iscrizione:
“Molti cani mi circondarono: un concilio di maligni mi assediò (Salmo 21,17).”
“Quindi la corte e il tribuno,e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù
e lo legarono (Giovanni 18, 12 ).”
Conosciamo la cappella 23
Giuda, a capo dei Farisei e dei soldati inviati dai membri del Sinedrio, entra
nell’Orto degli Ulivi e con un bacio tradisce Gesù facendolo così arrestare. Gli
apostoli, questa volta svegli, rimangono spaventati e fuggono. Di lì a poco, Giuda in preda al rimorso, si impiccherà ad un albero.
Costruita all’inizio del 500 e qui trasferita all’inizio del 600.
Statue di legno del primo cinquecento e alcune di giovanni
d’Enrico.
Affreschi di Melchiorre d’Enrico (1619).
Costruita all’interno del palazzo di Pilato 1618, la cappella fu allestita da
Giovanni D’Enrico con 17 statue di varia provenienza e di epoche diverse.
Al centro Cristo, che viene afferrato per i capelli, sulla sinistra gli apostoli
che fuggono impauriti mentre, in secondo piano sulla destra si scorge Pietro che
taglia l’orecchio a Malco, servo del sommo sacerdote.
In alto, sulla parete di fondo, risaltano due grandi quadri che descrivono due
episodi dell’antico testamento, proposti come figure anticipatrici del tradimento e del cattura di Gesù. Quello di destra presenta Ioab, comandante militare
dell’esercito di Davide, che uccide a tradimento Amasà, che l’aveva sostituito
capo delle truppe quando, dopo la morte di Assalonne, era caduto in disgrazia.
Il quadro di destra riporta invece la cattura di Sansone da parte dei Filistei, per
essere stato tradito da Dalila.
La cappella della Cattura
Come si è visto fin qui passando in rassegna le cappelle del Sacro Monte,
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