scuola di disegno di Varallo, che pochi anni prima (1885-86) aveva già rifatto
quelli della cappella di Adamo ed Eva.
Purtroppo, in epoca assai più recente, attorno al 1950, su disegno del pittore
Emilio Contini, per ingrandire il negozio degli oggetti religiosi e dei ricordi del
Santuario, e per costruire un porticato per i pellegrini, venne eretto un nuovo corpo di fabbrica di un solo piano, che venne a trovarsi di fianco alla Porta
Aurea, mentre il suo cornicione andò a sovrapporsi in modo poco felice sulla
lesena di destra disturbando notevolmente l’unità di visione dell’architettura,
che cosi sacrificata e veramente confinata in un angolo ha perso in gran parte il
suo scenografico prestigio e la sua originaria imponenza. Ora, dopo quasi cento
anni, anche gli affreschi del Burlazzi stanno andando rapidamente in rovina.
Anzi, l’ovale di sinistra con la figura di Davide che regge il capo mozzato di Golia
è ormai completamente scomparso e se ne può avere ancora idea solo attraverso
a delle vecchie fotografie. Anche la Porta Aurea quindi richiede dei saggi interventi restaurativi. •
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Cappella - 19