getto a cui si pensò solo ad iniziare dall’epoca del «Libro dei Misteri», e neppur
ancora descritto nella guida del 1570.
Per giungere dunque alla soluzione di questo piccolo giallo, bisogna rifarsi
alla più antica guida del Sacro Monte, quella del 1514, e passare in rassegna tutte
le raffigurazioni ivi descritte come già esistenti a quella data.
Come ho potuto dimostrare in vari miei studi di alcuni anni or sono, tutte
(sia quelle ancor oggi esistenti, sia quelle scomparse, sia quelle che hanno mutato sede col passare dei secoli) hanno potuto ritrovare la loro esatta e logica posizione originaria, legata per le più antiche alla topografia della Palestina, permettendo cosi di ricostruire la fisionomia completa del Sacro Monte delle origini,
salvo un mistero, quello della Cattura.
Infatti la guida del 1514 dopo aver descritto la grotta dell’Orazione nell’orto
nella Valle di Giosafat (ossia nell’avvallamento allora esistente, che dalla Piazza
Maggiore scendeva verso il Sepolcro della Madonna) ben visibile anche nella planimetria che accompagna il «Libro dei Misteri», sulla destra scendendo nella
valle, così indica la collocazione della primitiva scena della Cattura:
«Poi si descendi alquanto (dall’Orazione nell’orto,) he vederete
Come da giuda fue poi tradito»
Se ne deve dedurre che la cappella era situata più in basso della Grotta del
Getsemani, od Orazione nell’orto: «poi si descendi», ma anche ad una distanza
notevole come sottolinea l’«alquanto».
Ora, tenendo conto dell’ubicazione dell’Orazione nell’orto, che era situata
all’incirca ove ora è l’arco tra la Piazza Maggiore ed il piccolo piazzale della ex
teleferica, e nel vano attiguo ora occupato dalla Coronazione di spine, ossia già
quasi presso al ciglio del dirupo, non è possibile che la Cattura potesse essere
situata in quella direzione in uno spiazzo cosi breve, dove già esistevano i due sepolcri di Gioacchino ed Anna, posti ai due lati della strada come a Gerusalemme
(erroneamenti confusi da qualche studioso con la Cattura), e poi il Sepolcro della Madonna. Per di più nessuna planimetria e nessuna veduta antica del Sacro
Monte ha mai raffigurato in quella zona un altro edificio che si possa identificare con la Cattura. Ed allora, verso dove si dovrà scendere «alquanto»?
L’unica soluzione possibile mi pare sia di scendere dalla Grotta dell’agonia
verso destra (leggermente verso sinistra infatti erano già i due sepolcri di Gioacchino ed Anna e quello ancor esistente della Madonna), ed aggirato presso il
dirupo il sovrastante monticello (abbattuto in parte ed in parte inglobato all’inizio del Seicento nell’angolo occidentale del Palazzo di Pilato), su cui era la
cappella del Viri Galilei, dirigersi in leggera pendenza verso un’altra parte del
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