STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 35

squillava come un topo spaziale, solo avvolgendolo nel cappotto eliminai il problema). Comunque Florence è bugiardissima, non era assolutamente vero che quel campanellino che gli rubai era della slitta di Babbo Natale e che, facendolo rintoccare a mezzanotte, egli si sarebbe precipitato ad ascoltare. Ci ho provato ben tre volte e l ' unico risultato è stato il viaggio interplanetario... di una scarpa proveniente dal pianeta Sam che urlava: – Ma chi è quell ' idiota che manda in giro a mezzanotte il gatto col campanello al collare? Certo il gatto col campanello a mezzanotte non è piacevole da sentirsi... come del resto l ' odorino della sua scarpa! Comunque, Sam è un vecchietto che suona malissimo, dice papà, il pianoforte. Mi fa un sacco di feste quando mi vede. Ed ha ragione a non voler essere disturbato a mezzanotte. Papà, quando lo saluta, spesso gli dice: ' riprovaci ancora Sam ', o, ' suona ancora Sam ', o,‘ dacci sotto Sam ', insomma qualcosa del genere. Un giorno, finalmente ho capito: mio papà si riferiva a‘ Provaci ancora, Sam( Play It Again, Sam)’, un film tratto dall ' omonima opera teatrale di Woody Allen.
Ci sarebbe la biglia di plastica trasparente di Marilyn ma quando ha saputo che ci avevo messo dentro due scarafaggi che avevo raccolto al parco ha detto che potevo tenermela, che me la regalava, avrà mica cambiato idea? No, me lo avrebbe detto e comunque dovrebbe contentarsi della biglia vuota: Aristotele e Platone( avevo dato questi nomi agli scarafaggi) sono morti e li ho seppelliti nello stesso parco dove li avevo raccolti. Ieri ho finalmente concluso anche con Joan( è la nipotissima di un grande capo indiano che pare non si alzasse mai... Ma non la faceva mai la pipì e la cacca?), abbiamo fatto un onestissimo scambio: io le ho dato un braccialetto di perline di autentica plastica rossa che ho trovato nelle patatine e lei, in cambio, mi ha regalato una penna del suo famoso bisnonno. Tuttavia, penso che mi abbia dato una fregatura perché la penna era a … scatto!
– Ma cosa avevi capito. Ti aspettavi una‘ penna’ del copricapo di mio nonno Toro Seduto? mi disse.
Forse aveva ragione. Avevo capito male... ma come si fa a giocare agli indiani con una penna a scatto nei capelli? Comunque, io non devo niente a Joan e lei non deve niente a me, quindi e per lo meno, sono sicuro che Joan non farà parte di quelle ostinate scocciatrici che mi verranno dietro.”
– Suo figlio non guarda mai all ' interno della classe. Ha sempre lo sguardo rivolto verso la finestra. Verso l ' esterno, disse il signor Mendez, l ' insegnante di letteratura. – Mi dispiace per la distrazione di Jim, disse la madre preoccupata.