STILELIB(e)RO Racconti di periferia | Page 142

– Mettetelo agli arresti. Anzi no. Mettetelo agli arrosti. Insomma, nel girarrosto… Le patatine belle croccanti! protestò urlando. – Non è tempo adesso! gli rispose una voce proveniente dalla cucina. – Cosa… Chi è… Dov’è? disse Gianni saltando dal letto. – Non allarmatevi. Sono io, la proprietaria dell’albergo. Abbiate pazienza: Gianni non è ancora pronto per l’arrosto. Bisognerà aspettare ancora qualche mese. Qui in Puglia i nostri ‘Gianni’ li alleviamo liberi di fare quel che vogliono… Poi, quando è la stagione giusta, li si cucina in mille modi diversi. Vi posso assicurare che sono una bontà. – ‘Gianni’? ma sono io Gianni. Per la miseria al quadrato! – Ma cosa avete capito. Il ‘Gianni’ del quale parlavo è il gallo che avete appena sentito cantare: ho fatto il caffè, ne vuole una tazza? – No. No: voglio solo dormire, disse scocciato. Ma ormai non aveva più sonno. Si infilò i pantaloni e andò a bussare alla cucina dell’ ‘Hidalgo’: – Abbiate pazienza: è sempre valido quel caffè? – Ma certo. Ve lo verso subito. Gianni bevve il caffè guardando l’alba e ascoltando il gallo che, per l’ennesima volta, cercava di scuotere il mondo dal sonno. Cani e gatti lo ascoltarono. Si misero tutti a fare un concertino. Più lontano, da qualche stalla, si sentì il ragliare di un asino. – Manca ancora qualcuno? Chiese sarcastico Gianni alla signora che era occupata coi biscotti. Ne aveva presi di cinque tipi: – Dovete sentirli: è una produzione fuori commercio. La fornaia li fa solo per il paese. E non sbaglia il conto. Riesce quasi a non sprecarne nessuno, li fa nel numero giusto. D’altra parte in questo posto ci conosciamo tutti. Quelli che vedete in più sono per voi: quando siete arrivato ieri sera, infatti, le ho telefonato di farne in più e qualcuno di qualità diversa. Per voi. – Ma non dovevate. Io poi tra l’altro, il mattino lo trascorro con qualche caffè… Magari anche del latte. Ma nient’altro. – Ah, fa niente. Ve li impacchetto. Li farete assaggiare ai vostri bimbi. – Sarà difficile… – Neanche a loro piacciono i biscotti? – Il fatto è che non ho figli.