– Ah, avete ragione. Ci si stanca a stare in giro da solo. Infatti, io sto chiudendo perché, da queste parti, dopo le 20 non passa più nessuno. Ed io mi rompo a starmene qui tutto solo ad aspettare qualche sbandato automobilista notturno … Comunque andate, a 220 metri a sinistra c’ è il vostro‘ Hidalgo’ e buonanotte.
“ Buonanotte? Va be’, cosa speravo di trovare movida e vita notturna in questi paraggi e a questa latitudine? E poi, buonanotte sì: sono stanco morto. Domattina cerco di sbrigare l’ intervista e poi ritorno di gran volata all’ aeroporto di Bari. Alle 21 ho pronto il mio volo di ritorno”, pensò.
Non aveva sbagliato a criticare il titolo di‘ Hidalgo’. Non vi era niente di storico in quell’ alberghetto a conduzione familiare. Era tutto gradevole e confortevole. Questo sì. Il letto aveva le pieghe fatte col goniometro. La finestra che dava sul cortile aveva una tenda di tulle bianchissima e trasparente. Tra le varie eredità che il giornalista aveva nella formazione, stranamente, vi era quella di riconoscere le stoffe. Grazie alle lezioni di sua madre, sarta fino agli 80 anni. Purtroppo, dopo e per una patologia oftalmica, dovette abbandonare. Ma il lavoro era stato già fatto: Gianni Giordano, suo figlio – il suo unico figlio – era stato abilitato a riconoscere tutti i tipi di stoffa: tessuto in seta, lana, di origine animale, vegetale, mussola, georgette, cretonne, battista etc. Nessuna tipologia sfuggiva allo sguardo classificatore di Gianni.
“ Questo tulle è magnifico. Non penso siano in tanti a rendersi conto che il tulle moderno si cominciò a produrre in Inghilterra dopo l ' invenzione della‘ bobbinet machine’. Come si chiamava poi il tipo che … Ecco ci sono: John Heathcoat. Sì, fu John che nel 1806 mise a punto la macchina per la produzione industriale del …”, si addormentò per svegliarsi alle 5 del mattino.
– Ma per la miseria, chi ha messo‘ sto volume alla sveglia! Disse a voce alta nella sua camera.
Fuori il gallo si era messo a fare le prove per Sanremo. Era luglio ancora. Ma il pennuto aveva pensato di iniziare per tempo le prove: poi ci sarebbero state le selezioni, prima ancora le preselezioni, e ancora prima le pre / preselezioni …
Comunque Gianni Giordano, tra l’ altro giornalista musicale, aveva scambiato l’ animale, o meglio, il suo verso, per una sveglia scaricata da qualche sito. Invece no. Era proprio un gallo vero. Ma in quel momento a Gianni e alla sua voglia di dormire, non gliene fotteva un piffero del gallo vero: